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Il box delle nostre responsabilità

L’attesa dell’evento, o del personaggio, che avrebbe cambiato le nostre vite è probabilmente vecchia quanto l’umanità. Ancora l’Antico Testamento annunciava la venuta di Cristo, per non parlare dei Maya che avrebbero predetto addirittura la fine del mondo. A parte il fatto che i Maya non hanno mai nominato la fine del mondo, ma la fine di un ciclo, la distorsione del loro messaggio ci serve come spunto per capire quante persone desiderino un grande cambiamento, a costo che sia anche la fine del mondo.

Nel corso della storia molti si sono prodigati in profezie con, a parte alcuni tanto straordinari quanto rarissimi casi, praticamente nessun successo. Le loro fonti erano visioni, scritture automatiche, comunicazioni con entità extra-dimensionali e/o extraterrestri o quant’altro. A causa di alcune di queste profezie ci sono stati anche dei suicidi di massa o, ancora peggio, degli omicidi.

Mi ricordo, se penso solo agli ultimi anni, del decimo pianeta, o se preferite del Pianeta X, il quale ci avrebbe messi faccia a faccia con i nostri presunti creatori e/o che avrebbe provocato dei cataclismi devastanti. Vi ricordate il terremoto che avrebbe dovuto distruggere Roma? E il Millennium Bug che avrebbe dovuto mettere in ginocchio l’intero mondo moderno? Nel ’97 la cometa Hale-Bopp fece 39 vittime nella setta Heaven’s Gate che si tolsero la vita per salire sull’astronave che, secondo loro, era nascosta dietro la cometa.

Ho lavorato per un periodo con una persona che continuava dire che la fine era vicina e, bada bene, eravamo nel 2011, ma non si riferiva ai Maya. Lui conosceva una fonte che avrebbe fregato i Maya e i loro nefasti piani anticipando la fine. Quest’anno, oltre al popolo scomparso del centro America, regna un’altra leggenda. Si parla molto dalla cosiddetta Società del Dragone Bianco (The White Dragon Society). Il loro “portavoce”, un certo Benjamin Fulford, ci racconta un sacco di storie molto avvincenti. Secondo lui si tratta di una vera e propria guerra dei buoni contro i cattivi. E indovinate chi sono i cattivi? Sììì, proprio loro, i Rockefeller e i Rothschild, ovviamente accompagnati da tutto il seguito di banchieri, la Bilderberg ecc. Insomma loro sono definiti la Kabala satanista occidentale e, a detta del buon Benji, già verso la fine dell’aprile di quest’anno ci sarebbe dovuta essere un’ondata di arresti dei cattivi. Poi, un po’ alla volta, dice Fulford, si sarebbe passati ad azioni più miti, tanto che proprio in questo momento la Società starebbe trattando con la “Kabala”.

Insomma, sono anni e anni che ho una sensazione devastante, che mi spaventa più della fine del mondo o del possibile sbarco di un’orda di terribili alieni sul genere della guerra dei mondi. Ho l’impressione che qualcuno, del tutto umano, mi (ci) stia prendendo per il culo. Io sono tranquillo nel mio “box” che sto pensando a come uscire e iniziare a camminare autonomamente con le mie gambe e, proprio nel momento in cui sto per fare il salto di qualità, ecco che qualcuno mi butta un altro sonaglio che mi distrae di nuovo. Affascinato dal nuovo gioco così bello, importante e affascinante perdo l’interesse per ogni altra cosa. Appena l’ho smontato, capendo che era solo un pezzo di plastica con dentro delle palline che facevano rumore quando lo agitavo, ecco che arriva il prossimo, per la nuova distrazione.

E così, d’anno in anno, siamo sempre nei nostri “box” a divertirci con i giochi più o meno idioti ma sempre fatali per il nostro destino, per quel futuro di cui potremmo diventare padroni se finalmente mandassimo a quel paese il grande burattinaio che ci tiene occupati, drogati e in definitiva divisi e impotenti.

Intendiamoci, può darsi che molte delle cose che ho elencato possano anche essere vere, non lo so. Il punto è che sarebbe ora di capire che, se essi sono anche reali, si tratta di fatti molto grandi. Chi ci tiene occupati, non so se veramente un burattinaio o solo la nostra idiozia, sa che ci sono delle piccole e semplici attività da svolgere dentro e per la nostra comunità, fuori dal nostro “box”, che potrebbero davvero cambiare il mondo travolgendo come una valanga anche ciò che in questo momento è enormemente più grande di noi.

Nikola Duper

Categories:   Politica, Società/Cultura