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Partecipazione o altro?

Più volte dalle pagine di questo blog ho affrontato il tema della partecipazione e della demorazia diretta anche con particolare riferimento ad Ostuni, città nella quale quei pochi strumenti di partecipazione previsti dallo statuto comunale sono sempre stati soffocati o chiusi nei cassetti. Mi sono quindi sorpreso, qualche giorno fa, nel vedere la convocazione del forum della società civile dopo sei anni che ciò non accadeva, soprpresa un pò svanita nel constatare che principale fautore di questa improvvisa volontà di riavviare gli strumenti di partecipazione fosse proprio il sindaco della città bianca che, seduto sulla poltrona di primo cittadino da ormai 8 anni, non ha mai mosso un dito in tale direzione nonostante tale appello è stato costantemente reiterato dal difensore civico nella sue semestrali relazioni.

Quindi per che quale strano motivo un sindaco che nei suoi otto anni di governo ha affossato tutti gli strumenti di partecipazione adesso si sveglia e dichiara tutta la sua disponibilità per riattivarli?E’ stato colpito da illuminazione democratica sulla via di damasco o dal solito polliticare sulla strada del parlamento?

Forum della società civile morto e sepolto da oltre sei anni, consulte di quartiere e tematiche, anch’esse previste dallo statuto comunale, mai nate; proposte presentate dai cittadini e formalmente approvate dal consiglio comunale che giaciono inapplicate da due anni. Ci sono voluti ben otto anni affinchè il sindaco si accorgesse di tutto questo oppure vi sono altri motivi che lo spingono a trovare un modo per riavvicinare tutte quelle realtà e quelle persone totalmente ignorate sino ad oggi?

In Italia a pensar male si fa peccato ma in genere ci si indovina e il pensiero corre alle prossime elezioni politiche e la dichiarata volontà del nostro Tarzanella di voler fare il grande salto nella politica nazionale. Ed ecco che il forum della società civile composto dalle associazioni presenti dal territorio, ma anche dalle organizzazioni sindacali e di categoria potrebbe essere uno strumento utile ad aumentare la sua cerchia di clienti decisamente in calo negli ultimi anni, come in calo è il supporto dei partiti e degli altri polliticanti locali. Non è un caso che alll’incontro del forum, tenutosi ieri nel salone comunale, che vedeva come ordine del giorno l’illustrazione delle linee guida per la formulazione del bilancio di previsione 2012 di tale tema non si è affatto parlato. Gli argomenti i realtà sono stati un generico impegno a riattivare il forum, ma sopratutto la necessità di sapere tra le varie associazioni quali siano ancora esistenti (quindi utili) e quali invece scomparse o non più attive.

Noi, quelli della protesta, quelli che della partecipazione hanno fatto il loro primo baluardo invece di andare con frasi fatte e vuote o con abbiettivi diversi ci siamo presentati con una proposta. Una proposta per dare concretezza a quanto già previsto dallo statuto e che sino ad oggi, grazie anche alle mirabolanti avventure del nostro Tarzanella, sono state del tutto ignorate. Noi non cerchiamo voti, noi cerchiamo partecipazione. Uno vale uno e chi non partecipa vale zero.

Leggi la nostra proposta di “Regolamento della partecipazione“.

 

Categories:   Politica