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giu
06

Il buongiorno si vede dal mattino

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Le giornate stanno continuando ad allungarsi, l’aria si é fatta tiepida e mentre l’estate sta iniziando a fare capolino, sembra giunto il momento di trastullarci con un sommario bilancio di questo primo semestre di governo dei banchieri, partendo dal presupposto che probabilmente nel momento del golpe operato dalla premiata ditta Monti & Napolitano, eravamo stati troppo ottimisti.

La pressione fiscale é salita a dismisura, a causa dell’introduzione di una marea di nuove tasse e delle accise sul prezzo dei carburanti. I redditi delle persone meno abbienti sono quelli che ne hanno risentito di più e si stanno drammaticamente allungando le file alle mense della Caritas, le persone costrette a dormire in macchina e quelle letteralmente buttate sotto ad un ponte da Equitalia.

Ma nonostante l’aumento esponenziale della tassazione, le entrate del governo risultano inferiori di 3,4 miliardi rispetto alle previsioni e resta difficile immaginare che una congrega di contabili e banchieri non avesse previsto che la contrazione dei consumi e delle imprese, determinata proprio dalle nuove tasse, avrebbe provocato un effetto domino di questo tipo. Per fare fronte a questo ammanco di cassa, la soluzione sarà quella d’imporre nuove tasse che ridurranno ulteriormente le entrate dello stato, in un gioco al massacro il cui senso ultimo può essere solo la volontà di portare al fallimento questo disgraziato paese, per poi venderlo a tranci al miglior offerente.

Lo smantellamento del sistema sanitario sembra essere ormai a buon punto, se é vero che stando al rapporto del Censis ben 9 milioni d’italiani non hanno più i soldi per riuscire a curarsi e il diritto alla salute sancito nella defunta costituzione é ormai trasmutato allo stato di carta straccia.

L’eutanasia del mondo del lavoro sta facendo, se possibile, progressi anche maggiori. La disoccupazione ha raggiunto livelli record perfino per l’Istat, che non possiede gli elementi per conteggiare in maniera realistica i disoccupati. Le aziende licenziano, chiudono e delocalizzano, il lavoro precario sta sostituendo quello regolare, in un mercato (quello della realtà) che continua ad avvitarsi su sè stesso. E nei prossimi mesi andrà molto peggio, dal momento che lacrima Fornero, con l’aiuto dei sindacalisti d’accatto e dei mestieranti della politica è riuscita a smantellare perfino l’art 18 (ultimo baluardo di una sinistra che fu) dando la stura al ciclone di licenziamenti prossimo venturo, che per par condicio dovrebbe coinvolgere anche i lavoratori statali.

Fra coloro che perdono il lavoro, la famiglia, la casa e spesso la dignità, la pratica del suicidio sembra ormai diventata di uso comune, ma il governo ha espressamente vietato ai propri servitori deputati a manipolare l’informazione di dare risalto a questo stato di cose, dal momento che il fatto che i cittadini si suicidino potrebbe mettere in cattiva luce l’immagine seria e compita da boconniani doc.

E mentre gli italiani si suicidano, o non riescono più a curarsi, o restano vittima di un disastroso terremoto, in merito al quale lo stato si è cautelato, approvando una legge che lo esenta dal peso della ricostruzione, o non sanno più come fare la spesa, perché Equitalia ha pignorato perfino la pensione, il ministro Passera annuncia lo stanziamento di 100 milardi di euro da spendere in grandi opere di cemento. Il ministro Di Paola continua a comprare armi, quasi l’Italia dopo avere vigliaccamente espulso l’ambasciatore siriano si preparasse ad invadere il continente asiatico e Obama, come un piazzista d’altri tempi, propone al ministro Terzi l’acquisto di nuovi droni che potrebbero risultare molto utili anche qualora i cittadini iniziassero a concepire una concreta alternativa al suicidio.

Per ora le poche persone che contravvenendo ai diktat di destra e sinistra, osano contestare gli intoccabili della banda Monti, vengono sistematicamente bastonate ed imprigionate con le accuse più assurde, la strategia della tensione è pronta ad entrare in azione come dimostrato a Brindisi, l’Eurogenfor sta scaldando i motori, ma i droni potrebbero rappresntare la ciliegina sulla torta in caso di necessità.

Il lavoro senza dubbio sarà lungo (almeno fino al 2013 come conferma lo sponsor Bersani), ma se il buongiorno si vede dal mattino, siamo indubbiamente sulla buona strada, anche se forse a fine anno il resoconto del secondo semestre rischieranno di poterlo fare solo pochi privilegiati.

Marco Cedolin