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Differenziata questa sconosciuta

Due anni fa raccoglievamo le firme a sostegno del referendum per la ripubblicizazione dei servizi idrici e l’assessore all’ambiente di Ostuni, tale Giusppe Santoro (PSI), annunciava in un pubblico incontro organizzato presso la biblioteca comunale che da li a qualche settimana sarebbe stata avviata la tanto attesa raccolta differenziata nella città bianca. Esortava quindi i giovani presenti a farsi portavoci e promotori di questo importante messaggio. Non so se i giovani hanno seguito l’invito fattogli dall’assessore certo è che da allora in tema di raccolta differenziata non è cambiato proprio nulla e la colpa non è certo imputabile ai ragazzi. Semmai è il chiaccherone socialista sempre pronto a riempirsi la bocca di promesse ed impegni, tanto mica è obbligatorio rispettarli, a non aver fatto il lavoro per cui viene mensilmente remunerato.

Tempo fa osservando la dilettantistica attività dell’amministrazione in carica ipotizzai, con forte dose di ottimismo, che le misure messe in atto nella gestione dei rifiuti avrebbero potuto portare ad una percentuale non superiore al 30%. A  vedere i risultati conseguiti non posso che ammettere di essere stato molto ottimista; il 2011 si è chiuso con 10,50 di raccolta differenziata. Se si pensa poi che in realtà non tutto quanto quello che viene differenziato viene poi effettivamente avviato a riciclo ecco che possiamo dire con assoluta certezza che la gestione dei rifiuti da parte di questa amministrazione è a dir poco fallimentare anche se possiamo dire con altrettanta certezza che la poltrona dei due principali responsabili (sindaco e assessore entrambi PSI – ma guarda!) è bella salda al deretano degli stessi.

Va da se che a pagare saranno i cittadini e non solo dal punto di vista ambientale. La sovrattassa prevista per chi non raggiunge le percentuali di raccolta differenziata imposte dalla normativa sarà riversata sulla nota TARSU non certo sullo stipendio di sindaco ed assessori che continueranno ad intascare regolarmente il loro mensile bottino. Ad addolcire la pillola, ne sono certo, ci penseranno i numerosi pennivendoli locali sempre pronti a nascondere le informazioni scomode a questa amministrazione. Tassa più, tassa meno siamo nel paese in cui mai nessuno si assume le responsabilità di ciò che fa. D’altronde c’è sempre dietro l’angolo una bella campagna elettorale e mantenersi nel cilindro delle promesse l’avvio della raccolta differenziata è sempre comodo sopratutto per chi è capace di ipotizzare esclusivamente il nulla condito col niente.

Categories:   Ecologia/Ambiente, Politica