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Idee in piazza ma confuse e non criticabili

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Sogno un universo dove sia possibile ogni espressione di natura e vedo sempre con favore ed interesse qualsiasi strumento in grado di far osservare il mondo e la nostra società da diverse angolature, differenti punti di vista. Strumenti elettronici, cartacei o altro, soprattutto se non foraggiati da soldi pubblici, in grado di stimolare riflessioni sono sempre cosa gradita ed è per questo che leggo con attenzione ed interesse Idee in Piazza il periodico di contro-informazione e controcultura a cura del circolo “Sandro Curzi” della FdS di Ostuni che da qualche mese viene distribuito nella città bianca. Non che ne condivida in toto gli articoli, ma questo è un valore aggiunto. Il senso critico, la caratteristica più importante dell’essere umano, non nasce sotto il cavolo ma dal continuo confronto con chi la pensa diversamente. Ascoltare solo chi la pensa come noi oltre che noioso non ci stimola a riflettere, non ci aiuta a crescere e a capire. Diversamente è il confronto con le idee differenti, con chi osserva con occhi diversi dai nostri che ci consente di allargare i nostri orizzonti, di capire le moltitudine di colori di cui è composto questo mondo e questa società e di conseguenza di provare a farsi un opinione su come vanno le cose e su come, invece, dovrebbero andare.

Consiglio quindi a chiunque ne ha la possibilità di leggere quel periodico nel quale ho sempre trovato ottimi spunti di riflessione. Non dovete prendere quello che scrivono per oro colato, ma neanche quello che scrivo io, utilizzatelo però per riflettere sugli argomenti interessanti che generalmente trattano.

Detto questo però bisogna anche dire altre due cose. In primis ogni argomento è discutibile e criticabile ma è doveroso parlarne con cognizione di causa. Sapere qualcosa dell’argomento che si vuole trattare è requisito primario, altrimenti si entra nel mondo delle barzellette. Allo stesso modo è importante dare alle parole il loro esatto significato, la parola pace tra i popoli, ad esempio, ha un suo preciso significato ma se la definisco come un esercito armato sino ai denti è facile poi descriverla negativamente. Infine se si espongono idee e punti di vista diversi, cosa più che lecita anzi auspicabile, bisogna anche essere pronti alle critiche ed al libero e aperto confronto con chi ha idee e punti di vista differenti, altrimenti lo strumento di riflessione si trasforma automaticamente in mezzo di propaganda.

Su questo blog il sottoscritto esprime le proprie idee, le proprie opinioni, le proprie proposte e chiunque senza censura alcuna può commentare e criticare liberamente. Ho aperto questo spazio proprio per questo, non certo per cantarmela e per suonarmela da solo.

Sull’ultimo numero di idee in piazza ho trovato un articolo che affronta le teorie della decrescita, argomento molto trattato in queste pagine anche attraverso la voce di persone sicurmente più competenti di me. Sin dalle prime parole, dove si definisce la decrescita un misto tra ecologismo e commercio equo e solidale, mi è parso evidente che l’autore dell’articolo non avesse la benché minima idea e competenza dell’argomento trattato. L’articolo è poi un infarcitura di politichese, frasi fatte e di nuova ed innovativa concezione tipo “lotta di classe” messe li confusamente col solo intento di definire la decrescita un qualcosa di diverso da quello che in realtà è e così sostenere un altra teoria. Nello spirito del libero ed aperto confronto di cui parlavo prima ho espresso le mie opinioni sulla pagina facebook di questo periodico, ma invece di ricevere risposte nel merito ho avuto in cambio solo insulti personali. L’autore dell’articolo, certo Alessandro Prezioso, nonchè capo-redattore della rivista confermando così di non avere alcuna conoscienza dell’argomento trattato nell’articolo ha glissato e portato la discussione su altro terreno, quello probabilmente più confacente al personaggio in questione: il sei con me o contro di me che tanti danni ha fatto al nostro paese e all’uomo moderno.

Il fatto che tale soggetto oltre che autore sia anche capo-redattore getta un ombra su questo periodico e, a questo punto, non oso immaginare la linea editoriale che adotterà all’avicinarsi di competizioni elettorali.

Al caro Prezioso voglio anche dire un’altra cosa visto i suoi commenti. Il coraggio delle idee si misura anche con la capacità di portarle avanti da soli, nascondersi tra i tanti è cosa facile che sanno fare tutti. E comunque sono tanti i solitari che stanno raccogliendo firme a sostegno di Zero Privilegi Puglia, tant’è che abbiamo superato quota 10 mila firme in soli 4 mesi.

Va da se che queste mie osservazioni solo liberamente commentabili da chiunque compreso il soggetto citato. Nessuna censura e nessun insulto personale in cambio, questo è sicuro. Chissà se ciò avverra o dovrò leggerli nel prossimo numero su cui, naturalmente, non sono possibili critiche, repliche e confronti.

Categorie : Informazione
  • Paolo Mariani

    Caro Francesco, innanzitutto ti ringrazio per il tuo intervento ed anche per la precisazione sull’associazione che cura il giornale. Ciò che io ho scritto non me lo sono però inventato, ma l’ho preso direttamente dalla fonte ovvero dalla vostra pagina facebook, quindi meglio sarebbe se l’inesattezza prima la corregeste voi.
    Detto ciò, prima ti invito a rileggere la parte iniziale del mio post dove specifico in maniera chiara e precisa quale sia la mia idea su idee in piazza, sull’utilità della sua esistenza e sul buon lavoro che state facendo, poi forse è il caso che ti rileggi anche il seguito perchè io non ho in alcun modo contestato il punto di vista che l’articolo da voi pubblicato ha cercato di esprimere ma l’aver definito e descritto la decriscita in modo del tutto errato. Mia opinione è che ciò sia avvenuto perchè non si conosce affatto l’argomento, tutto qua. Se descrivi una cosa assegnandogli un significato diverso da quello che in realtà ha, poi tutto quello che dici in seguito non ha senso perche, appunto si basa su un presupposto errato.
    Ognuno è libero di pensarla come vuole, avere ideologie, essere iscritto ad un partito o quant’altro. Ci mancherebbe altro, sono il primo a non volere un mondo monocolore e, come ho detto nel mio post, è il confronto tra idee, opinioni e posizioni diverse che ci permette di crescere, di migliorare.
    Ciò che io ho fatto notare è che si è descritto un qualcosa in modo errato e da qui si è partiti con una critica che, a mio avviso è un guazzabuglio di politichese e pressapochismo (posso dire ciò che penso o a me è vietato?)
    In risposta alle mie osservazioni, invece, di entrare nel merito sostenendo e motivando o esplicitando meglio le proprie posizioni ho avuto risposte che nulla avevano a che fare con l’argomento in questione. E qui le altre mie osservazioni sulla non criticabilità dei vostri scritti.
    Purtroppo devo constatare che anche tu hai fatto lo stesso.
    Cmq sulla decrescita qui puoi trovare molte informazioni potrebbero interessarti visto che tale “teoria” ha il suo fulcro nei beni comuni (non si rifà a questi l’associazione che cura il giornale?)
    Un saluto – Paolo
    PS come vedi io, come nel post, sono entrato nel merito delle argomentazioni senza andare a giudizi sulle persone e sul loro modo di intendere e di fare politica.

  • Francesco Sabatelli

    Caro Paolo, il ns giornale è a cura di un’associazione che abbraccia l’intero arco costituzionale che si chiama Ostuni Bene Comune, e quindi,non siamo assolutamente una testata di partito, anche se, per ragioni economiche siamo ospiti della strutture della FdS che ha la sensibilità di dare i locali all’unico giornale davvero libero operante ad Ostuni. Quindi, ti pregherei di correggere nel tuo post quest’inesattezza. Detto questo, entriamo nel merito. L’amico Alessandro Prezioso nel suo articolo ha semplicamente espresso un suo punto di vista, senza spacciare quanto scritto per verità assoluta. Bollare un articolo come un guazzabuglio di politichese e pressapochismo, solo perchè non ne si condivide il contenuto, è sbagliato e tendenzioso. Sicuramente Alessandro, avendo una cultura ben oltre la media (secondo alcuni è l’unico intellettuale rimasto qui ad Ostuni) non redige articoli “all access”, ma posso garantirti che i suoi pezzi sono tra i più apprezzati e commentati. Purtroppo, nell’attacco al suo scritto, leggo tra le righe, la solita accusa di settarismo e ideologismo che da sempre muovi a coloro che ritengono di attuare un impegno sociale in modo diverso dal tuo (ad es. aderendo a un partito sia esso di sinistra o di destra). Nella mia redazione (dico mia perchè mi onoro di esserne il direttore) c’è gente di sinistra, moderata, ambientalista e di centro – destra, pertanto quelle otto pagine arancio che hai tra le mani, non sono, ne saranno mai, uno strumento per la propaganda elettorale di questo o quel partito, neanche quando saremo chiamati alle urne. Dalle tue parole, sembra quasi che per il fatto che, alcuni nostri collaboratori, a differenza tua si rifacciano a delle ideologie politiche, per presunzione iuris et de iure dicano cose sbagliate. Fortunatamente NON è così.

    Francesco Sabatelli
    Direttore IDEE IN PIAZZA