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Paura neh?

Il voto amministrativo del 6 e 7 maggio che interessa moltissimi comuni si avvicina e i partiti tradizionali, consapevoli di essere la causa di tutti i nostri mali (politicamente parlando) e di prendere una sonora batosta, cominciano a preoccuparsi e come sempre invece del mea culpa, si scagliano contro chi si è presentato a questo appuntamento come vera alternativa: il moVimento 5 stelle e Grillo in particolare.

Eccoli li quindi i matusalemme della politica nostrana, come sempre coadiuvati da quella ben nutrita schiera di pennivendoli e mezzibusti incartapecoriti, scagliarsi a tutta forza contro chi, girando in camper per l’Italia, riempie piazze riscutoendo approvazione, mentre loro faticano, nonostante un esercito di funzionari pagati coi finanziamenti pubblici, a riempire cinema e teatri.

In questa schiera di politici da strapazzo non potevano certo mancare due prodotti tipici pugliesi, da sempre mantenuti della politica: D’Alema e Vendola. Entrambi nelle loro lugubranti dichiarazioni hanno accumunato Grillo alla Lega Nord, oggi eletta a simbolo della politica cialtrona e ladra. Quella stessa Lega che il PD ha corteggiato più volte quando ancora faceva finta di essere all’opposizione e di contrastare Berlusconi quel finto nemico su cui sia D’Alema sia Vendola hanno più volte espresso parole d’apprezzamento.

Se la paura fa 90, il tour elettorale di Grillo fa al momento 7,5. Già perchè più il camper gira per il paese più le percentuali accreditate al moVimento 5 stelle aumentano. Dai sondaggi di Pagnoncelli a Ballarò in una sola settimana si è passati da poco più del 5% al 7,5%. Un miracolo? No, semplicemente informazione. Grillo gira per L’Italia e gli italiani scoprono che esiste anche il moVimento 5 stelle su cui Tv e giornali hanno sempre taciuto ed ecco che, con un minimo di informazione, la gente si rende conto che un alternativa a questo marcio sistema partitico esiste ed è realizzabile.

I partiti sono morti e il loro funerale si avvicina di giorno in giorno.

Categories:   Politica