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Dichiarazioni spazzatura

Tv e giornali sono pieni di dichiarazioni spazzatura. Gli scandali che hanno reso manifesto anche ai più disattenti l’enormità dei finanziamenti pubblici ai partiti e il loro quanto meno incongruo utilizzo ha dato il via all’ennesima discussione mirata solo ed esclusivamente a non far capire nulla, a prendere tempo per poi continuare ad incassare nonostante la volontà popolare su questo aspetto è ben chiara da un ventennio. Pennivendoli e mezzibusti incartapecoriti, anche loro ben foraggiati dai finanziamenti pubblici, non si potevano certo sottrarre a quest’opera di disonformazione e disorientamento. Il consiglio è sempre lo stesso: spegnate le tv ed accendete i cervelli.

Chiunque parla di costi della democrazia, della assoluta necessità di finanziare i partiti per non lasciare la politica totalmente in mano a chi possiede ingenti capitali vi prende solo per il culo con l’obbiettivo di mantenere inalterata quella massa di denaro che di fatto gli consente poi di mantenere il proprio spazio di potere. I miliardi di euro che i partiti si fottono non servono in alcun modo alla democrazia o ad evitare che chi può disporre di grandi capitali ottenga il potere. Se così fosse in Italia ci sarebbe la democrazia e Berlusconi non sarebbe diventato presidente del consiglio e non sarebbe riuscito a fondare un partito e farlo diventare il primo partito italiano nel giro di pochi mesi.

I soldi che girano intorno alla politica servono per mantenere in piedi dei carrozzoni che non danno alcun beneficio al paese e ai cittadini ma servono esclusivamente ai rispettivi proprietari sia per mantenere il proprio potere e la propria egemonia sia per poter campare con le tasche piene senza lavorare.

Come fatto col terrorismo e con la mafia, in questo ambito si dovrebbe e si potrebbe dare spazio a leggi speciali che in deroga a quelle attuali vadano ad intaccare sia i cosi detti  diritti acquisiti (vitalizi), ma anche all’immenso patrimonio mobiliare ed immobiliare di partiti e di politici accumulati solo ed esclusivamente all’enorme flusso di denaro proveniente dalle casse statali, dai nostri sacrifici lacrime e sangue. Tuuto il resto sono chiacchere, prese per il culo. Prima restituire tutto quanto indebitamente sottratto poi possiamo parlare di politica, di rimborsi e dei tanto sbandierati costi della democrazia e magari, già che ci siamo, anche di quella democrazia da tempo attesa in questo paese.

Categories:   Politica