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Restituire il maltolto

I media si sono accorti degli enormi finanziamenti ai partiti spacciati per rimborsi elettorali ricordandosi dopo anni di assoluto silenzio che il popolo, ovvero il sovrano, li aveva aboliti con un referendum nel lontano 1993. I partiti, grazie a questo improvviso risveglio di pennivendoli e mezzibusti incartapecoriti, si sono anche loro accorti dell’enorme flusso di denaro che passa atraverso i loro conti e per accontentare l’affamata onda di indignazione si sono messi subito d’accordo per fottere per l’ennesima volta i propri datori di lavoro.

Così come vent’anni fa ci hanno messo pochi mesi  a raggirare l’esito referendario inventandosi la legge sui rimborsi elettorali anche oggi alla velocità della luce ecco il solito accordo sbandierato a tutto titolo da quegli organi di informazione sempre pronti a taciere su questi ed altri argomenti per non correre il rischio di essere a loro volta coinvolti e perdere quei milioni di euro di finanziamenti pubblici che gli consentono di pilotare l’opinione pubblica. Ed eccola li l’ABC della politica, AlfanoBersaniCasini, che in un batter di ali hanno uscito dal cilindro la soluzione perfetta (per loro naturalmente): obbligo di pubblicazione e certificazione dei bilanci, apposita commissione di vigilanza  e maxi multe. L’ipotesi di rifiutare la trance di 100 milioni la cui erogazione è prevista a breve è naturalmente scomparsa.

Ma chi vogliono prendere per il culo? La parmalat aveva i bilanci certificati e controllati da apposite autority (era quotata in borsa), eppure  sappiamo tutti come è a andata e come al solito a rimanere fregati sono stati solo i piccoli risparmiatori. Cosa c’è da pubblicare e che c’è da controllare? Per anni, contro la volontà popolare espressasi in modo chiaro e lampante, si sono fottuti miliardi di euro sia tramite i finaziamenti sia tramite privilegi di ogni sorta. La crisi, i tagli allo stato sociale, alla scuola, alle pensioni e tuto il corredo di sacrifici lacrime e sangue che ci hanno imposto in questi ultimi anni non li ha scalfitti. Nessun taglio alle poltrone, nessun taglio ai privilegi e nessun taglio ai finanziamenti e adesso se ne escono con la pubblicazione on line e la certificazione dei bilanci.

L’unica cosa che dovrebbero fare è restituire tutti i soldi che ci hanno rubato in tutti questi anni, non un euro di meno. Restituiscano tutto e subito, mettendo mano anche al loro imponente patrimonio immobiliare sia quello intestato ai partiti che ai singoli politici e si ritirino a vita privata e forse potranno evitare le patrie galere che invece sarebbero il giusto luogo in cui dovrebbero attendere il loro fine vita.

Qualsiasi proposta di legge, qualsiasi accordo è solo una presa per il culo. Il moVimento 5 stelle ha rifiutato i rimborsi e i consiglieri regionali si sono autoridotti gli stipendi a 2.500 euro al mese e invece di essere presi a desempio sono stati definiti demagoghi e populisti. Italiani svegliatevi non si può contunare a farsi svaligiare la casa e pagare i ladri.

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