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apr
06

Un pò troppe domande

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A molti è chiara la situazione in cui ci troviamo, ad altri un po’ meno, altri ancora non sanno nemmeno cosa sta succedendo. In ogni caso l’oligarchia mondiale dei poteri forti ha dichiarato guerra alla dignità umana.

Intendiamoci: per chi sa leggere i fatti nel momento in cui accadono niente di realmente nuovo sotto il sole; per tutti gli altri non rimane che aspettare venti o trenta anni per sapere, forse, qualcosa a cui daranno il nome di “verità”, come avvenuto per Ustica, solo per citare il caso più conosciuto.

Del resto ci sono quelli che aspettano che il presente diventi storia, mentre altri prevedono il futuro leggendo il presente. Nella società dell’”homo videns” per tanti, purtroppo, è vero solo ciò che appare. Ma i fatti sono ormai noti e non c’è più bisogno di ulteriori prove, la dichiarazione di guerra è palese: “Noi siamo il potere e voi siete schiavi; e siete pure troppi”.

Il potere si è apertamente rivelato nella sua più totale sfacciataggine e non mostra nessuna vergogna, anzi ostenta “naturalezza” ed innocenza (della serie: “il mondo è cosi che deve andare”). Il velo del tempo si è ormai squarciato, i vari pilato si sono lavati le mani ed il popolo spogliato di ogni umanità, logica, dignità e coraggio rimane li a guardare sperando solo che il lupo non sia troppo cattivo.

Anni e anni di lavaggio mentale hanno reso il popolo zombi al punto giusto. La soverchia di questo potere è mostruosa ed ogni giorno diventa sempre più ostentata ed ingombrante. E’ come una sorta di incantesimo: più reprimono il popolo, più il popolo sembra accettare l’arcano. Ma sotto la cenere dell’apatia e della rassegnazione, molti gruppi di persone si stanno rianimando e cominciano finalmente a farsi delle domande; ed è molto pericoloso per il potere quando alcuni, riappropriandosi delle proprie facoltà mentali e della propria identità e dignità, cominciano a porsi delle domande.

Dobbiamo accettare questo tipo di società tecnotronica e tecnocratica gestita dall’anarchia bancaria?

Dobbiamo accettare questo tipo di economia togliendoci la possibilità di immaginarne una diversa?

Dobbiamo accettare la storia cosi come ce l’hanno raccontata senza nemmeno porci delle domande e con il rischio di subire pure un processo se mettiamo in discussione le “verità” ufficiali?

Dobbiamo accettare questo tipo di politica senza poter cambiare una virgola?

Dobbiamo accettare una turbo-economia che rincorre un PIL distruttivo che erode posti di lavoro, produce discariche e svilisce la natura umana togliendo tempo prezioso alla vita?

Dobbiamo accettare “passeggiate” di aerei bianchi che irrorano sostanze non meglio identificate su cui nessuno vuole rispondere?

Dobbiamo accertare che la NATO entri a casa nostra senza neanche bussare?

Dobbiamo accettare cibi OGM avvelenati rischiando addirittura di essere arrestati se non compriamo le sementi con il brevetto delle multinazionali?

Dobbiamo curarci malattie inesistenti con le pillola che ci impone l’impero delle multinazionali farmaceutiche?

Dobbiamo vaccinarci con i vaccini esavalenti, con tutto il codazzo dei richiami, quando le statistiche ci dicono che è meglio forse non vaccinarci?

Dobbiamo curarci i cancri solo con la chemio perché loro “sanno quel che fanno”?

Dobbiamo sorbirci la produzione di film e telefilm che ci propinano idiozie e l’unico richiamo fisso è al “giorno della memoria” come se a morire sono stati solo loro e tutti gli altri eccidi di gran lunga superiori non debbano essere ricordati?

Dobbiamo subirci il loro petrolio e lo dobbiamo comprare con i loro dollari e al prezzo che loro impongono?

Dobbiamo tenerci le basi militari senza che ci venga chiesto nemmeno il consenso?

Dobbiamo andare a bombardare paesi amici per loro conto violando la nostra stessa costituzione?

Dobbiamo fare tagli su tutto ma poi spendere cifre assurde per armarci fino ai denti?

Dobbiamo accettare di svendere il nostro patrimonio per due soldi per pagare un debito illegittimo?

Dobbiamo fare tagli alla sanità, alle pensioni, all’istruzione per pagare interessi ai banchieri solo perché qualcuno ha deciso di rinunciare alla nostra sovranità monetaria?

Dobbiamo tenerci un primo ministro illegittimo, consulente della Goldman Sachs (banca indagata dalla procura di Pescara, con l’inchiesta “easy crediti” per truffa allo stato italiano) fatto senatore tre giorni prima da un Presidente della Repubblica che ha dimenticato la Costituzione e che è stato eletto a sua volta da un parlamento illegittimo con una legge elettorale definita”porcellum”?

Dobbiamo continuare a sentire amenità sull’articolo 18, quando migliaia di imprese stanno chiudendo e molti imprenditori si stanno suicidando?

Dobbiamo accettare di subire ancora il trattato di Maastricht e Lisbona senza una minima discussione in merito?

Dobbiamo subirci un’orchestra di politici multicolore che suonano tutti la stessa musica diretta dal banchiere?

Dobbiamo subirci ancora una magistratura assente, distratta, lenta, e spesso dalla parte del potere?

Dobbiamo subirci lo smantellamento dello stato, dai comuni, delle regioni, delle imprese pubbliche?

Dobbiamo subirci l’annientamento culturale ed identitario della nostra radice mediterranea e romana?

Dobbiamo subirci questa pesante macchina europea al servizio della finanza mondiale e delle multinazionali?

Dobbiamo subirci l’eurotruffa e la banca centrale europea che inietta soldi alle banche commerciali e non agli stati?

Dobbiamo subirci il MES (meccanismo di stabilita europeo) che sarà l’ennesimo meccanismo bancario sovranazionale con poteri assoluti che ci scipperà altri 15 miliari in tre anni?

Dobbiamo subirci il teatrino dei sindacati che vanno ad elemosinare quanto lungo deve essere il cappio per impiccarci?

Dobbiamo subirci un comunicazione da vomito che dice che la crisi è finita mentre sta per saltare tutto? ecc. ecc. ecc.

Cominciano ad essere davvero troppo le domande! L’elenco è lunghissimo. Purtroppo dobbiamo fare i conti con la nostra capacità razionale, oramai prossima allo zero assoluto. Dobbiamo fare i conti con la nostra incapacità di prendere sul serio la nostra vita, quella stessa incapacità che ci fa rimanere immobili mentre aspettiamo solo che la ghigliottina venga giù.

Sarà necessario cominciare a fare disobbedienza civile e fiscale; gli scioperi e le manifestazioni di piazza sono inutili e scontati per il potere. C’è un momento in cui esercitare la disobbedienza civile significa obbedire alla propria dignità.

C’è una guerra in corso con morti veri (suicidi). Rispettare la nostra esistenza è fondamentale, soprattutto quando ci viene dichiarata guerra. Non reagire sarebbe da vigliacchi.

  • http://www.facebook.com/people/Ray-Milano/1316654263 Ray Milano

    Bravo… ottimo post.
    Un saluto