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Sempre più borsette

Ho già affrontato in altre occasioni il tema del ridicolo contributo fornito dal comune di Ostuni agli studenti bisognosi di aiuto economico definito, anche dai media a caratteri cubitali, borsa di studio. Ho già anche detto a quanto ammontano queste borse, facendo notare che più che borse si sarebbe dovuto parlare di borsette. Quest’anno ci sono novità e come prevedibile le borsette adesso assomigliano sempre più a dei borsellini.

Infatti il fondo a disposizione del comune, poco più di 41 mila euro lo scorso anno, ha subito un taglio netto di oltre il 25% scendendo poco sotto i 30 mila euro. Va da se che, considerato il momento di crisi, le domande di aiuto sono in aumento e questo fa si che le “ragguardevoli” cifre erogate lo scorso anno (da 15€ a 128€) sono decisamente calate arrivando ad un minimo di 10€ ad un massimo di 98€. Minchia signor tenente verrebbe da dire. Se è vero che qualche spicciolo è sempre meglio di un dito in un occhio, sarebbe comunque più opportuno definire ogni cosa col suo giusto termine e, in questo caso, più che contributo e borsa di studio si dovrebbe parlare di elemosina.

Adesso qualcuno se ne uscirà con la storia della crisi, dei sacrifici, e tutte quelle belle panzanate con cui giornali e televisioni  inquinano quotidianamente i nostri occhi e le nostre orecchie. Ma questo drastico taglio è riscontrabile anche in altri capitoli di spesa? Ad esempio si sono tagliati del 25% i costi della politica, a livello regionale o comunale? Non mi risulta proprio, anzi il bilancio del consiglio regionale è anche quest’anno in aumento rispetto allo scorso anno e i tagli a compensi e priviliegi vari tanto annunciati e riportati dai soliti pennivendoli e mezzibusti incartapecoriti, sanno tanto di limatina di unghie piuttosto che di tagli veri e propri. Stesso dicasi a livello comunale dove un taglio dei compensi di sindaco e assessori potrebbe diventare immediatamente operativo con una semplice delibera di giunta. Il signor sindaco che da solo percepisce molto di più di quanto viene attribuito a più di 500 ragazzi in gravi difficoltà economiche è una vergogna che dovrebbe essere urlata ai quattro venti e che invece non trova il benchè minimo spazio sui mezzi di “informazione”.

Si tace su tutto questo come si tace su Zero Privilegi Puglia una proposta di legge regionale di iniziativa popolare su cui, in questi giorni, si stanno raccogliendo le firme anche ad Ostuni dove si sono organizzati appositi banchetti stradali. Una proposta per un drastico taglio dei costi della politica regionale che porterebbe a risparmi per circa 10 milioni di euro all’anno coi quali si potrebbe certamente finanziare delle borse di studio al posto di questa elemosina. Eppure i media tacciono, pochissimi sanno di questa iniziativa come pochissimi sanno in realtà a quanto ammonta l’elemosina che il comune sta distribuendo in questi giorni sotto il nome di borse di studio.

Noi continueremo a stare per le strade a diffondere queste informazioni ignote ai più. Loro non si arrenderanno mai, noi nepure.

Categories:   Istruzione/Scuola, Politica