iapra li  uecchie

Menu

Taranto capitale della diossina

PECORINO ALLA DIOSSINA

Il 27 febbraio 2008 PeaceLink portò in tribunale un esposto con i risultati delle analisi di laboratorio sul pecorino contaminato dalla diossina. Cominciava un percorso difficile, ripido e pieno di ostacoli. Oggi possiamo dire che ne è valsa la pena. Ripetevamo spesso “nulla sarà come prima”. E così è stato.

TARANTO CAPITALE NAZIONALE DELLE EMISSIONI INQUINANTI

Taranto, capitale nazionale della diossina, chiede adesso giustizia. Dopo che per anni lo Stato italiano ha omesso di fare quello che l’Europa chiedeva. Dopo leggi ad aziendam e scandalosi silenzi. Dopo un’incredibile catena di cose non fatte e di prescrizioni non osservate. La diossina a Taranto è la storia di un segreto nascosto all’opinione pubblica ed emerso grazie all’impegno civile dei cittadini.

UN CASO SOTTO I RIFLETTORI NAZIONALI

Adesso finalmente lo scandalo è venuto allo scoperto. Taranto è sotto i riflettori nazionali. E lotta in nome di tutte le vittime dell’inquinamento. E’ il simbolo dell’Italia inquinata che chiede giustizia. Il desiderio di legalità e di giustizia rinasce dalla città più inquinata d’Italia e si fa impegno civile per tutta la nazione.

MAXIPERIZIA SULL’ILVA: DIBATTITO IN TRIBUNALE

Il 17 febbraio, tre anni dopo quell’esposto di PeaceLink, si avvera il sogno di poter chiedere giustizia. La maxiperizia sarà discussa in tribunale. Verrà finalmente avviato il percorso per accertare la verità su chi ha inquinato. La maxiperizia richiesta dal GIP Patrizia Todisco individua, oltre alla diossina, anche un mix di emissioni inquinanti che non ha eguali in Italia per varietà e quantità. Un’enciclopedia di veleni che l’Arpa Puglia ha quantificato negli ultimi anni offrendo una finestra di conoscenza in passato negata.

CATENA UMANA DI SPERANZA

Attorno al tribunale, simbolo della giustizia e della legalità, si stringeranno idealmente tutti i tarantini che hanno una speranza. Con la voce del silenzio giungerà un forte sostegno alla magistratura. Attorno al tribunale una catena umana abbraccerà gli allevatori. La città li sosterrà, fino alla vittoria.

PER NON MORIRE DI INQUINAMENTO

Una notizia ci ha rattristati in questa nostra lunga lotta. E’ morto con un tumore al cervello il pastore da cui PeaceLink prese il pecorino contaminato da diossina.

PeaceLink ringrazia tutte le associazioni che in questi anni si sono battute contro la diossina. In particolare il Fondo Antidiossina Taranto di Fabio Matacchiera.

PaceLink

Categories:   Ecologia/Ambiente