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Dilettanti al comune

Quando degli incompetenti ed incapaci personaggi fattisi Sindaco e Assessore si mettono ad amministrare un comune il minimo che può succedere è che la quotidiana vita dei succubi cittadini si imbriglia di rompicapi e di problemi in cui il districarsi è assai più complicato del soccombere.

La dimostrazione è in atto in questi giorni ad Ostuni in seguito all’avvio della fase sperimentale della raccolta differenziata. Già il solo fatto che si sperimenti la raccolta differenziata, già attuata con successo in numerosissimi paesi italiani e stranieri, è di per se illuminante per inquadrare lo spessore dei protagonisti della vicenda. E’ come se domani un medico si mettesse a sperimentare su alcuni suoi pazienti la tachipirina per vedere se fa scendere la febbre e, in attesa dei risultati di questa sperimentazione, lascia il resto dei suoi pazienti con 40° di febbre.

Comunque, a parte questi particolari, ad Ostuni è in atto una sperimentazione con tanto di delibere che ne determinano l’organizzazione. Ed è proprio in queste delibere che si trovano le prove dell’incompetenza dei nostri amministratori con dirigenti al seguito e i conseguenti rompicapi per la cittadinanza. In queste delibere è, infatti, previsto che i vari contenitori dei rifiuti dati in dotazione agli esercizi commerciali debbano stazionare all’interno dei locali e non all’esterno. Peccato che per questioni igienico sanitarie le disposizioni dell’ASL prevedano l’esatto contrario.

Adesso il malcapitato commerciante si trova ad un bivio, anzi ad un rondò per ricordarci di tutti i girotondi creati in questi ultimi anni nella città bianca. Violare le disposizioni del comune, quelle della ASL o entrambe andando di nascosto a gettare i propri rifiuti in qualche campo o cassonetto del tal quale. Contraddicendo la diffusa idea dell’inciviltà e scarsa coscienza ecologica attribuita ai meridionali, spesso dai meridionali stessi, i commercianti Ostunesi hanno optato per differenziare i rifiuti dando precedenza alle esigenze igienico sanitarie rispetto alle assurde delibere comunali frutto di incompetenza e soprappochezza. Quindi contenitori fuori dai locali e la conseguente ed immancabile multa per aver violato le disposizioni del signor sindaco. Inutile l’aver spiegato ai vigili urbani la situazione e il contrasto presente tra le varie disposizioni emanate dai competenti organi. Le regole, non ragionevoli per definizione, vanno rispettate e così il vigile urbano, dimostrando anch’esso di non essere ragionevole per definizione, verbalizza.

Come andrà a finire la cosa al momento non è dato a sapersi. Attendiamo. nel frattempo l’associazione dei commercianti ha chiesto l’apertura di un tavolo di confronto con l’amministrazione per la risoluzione della problematica cosa che, un amministrazione seria e non gestita da improvvisati dilettanti, avrebbe dovuto fare ben prima di iniziare la raccolta differenziata. Iniziare non sperimentare.

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