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Homo tecnologicus rincoglionitus

Le grandi foreste del Mondo sono un enorme filtro per il clima mondiale. Mitizzano le temperature dell’intero pianeta formando una sorta di “enorme barriera invisibile” tra le zone fredde e le zone calde del pianeta. La deforestazione selvaggia però sta cambiando tutto; i polmoni verdi della Terra sono affaticati. Non riescono più a filtrare l’aria del Globo. Ecco perchè in Alaska ci sono 10 gradi e a Milano -17. Si sono invertite le temperature perché le grandi barriere dell’aria, le grandi foreste regolatrici del clima stanno morendo. Ogni anno perdiamo 13 milioni di ettari di alberi: una cifra insostenibile per il clima mondiale e l’unica causa é la scelleratezza dell’uomo.

É colpa dell’uomo quindi se Roma é stretta in una morsa di ghiaccio e Alemanno sta impazzendo; se in Alaska si passeggia in felpa; se ad Adelaide si sono toccati i 43 gradi centigradi (temperatura mai registrata in quelle zone da quando esiste la climatologia). La Terra si sta ribellando allo sfruttamento incondizionato dell’uomo.

Semplici capricci dell’imprevedibilità del carattere di Madre Natura o pericolosi azzardi umani? Il pensiero umano si divide: i maggiori esperti si dividono tra chi pensa che l’aumento dei gas ad effetto serra sia naturale e chi pensa che sia dovuto all’influenza umana. Chiunque abbia ragione, nel dubbio, non é il caso di limitare la produzione di CO2 prima che accada l’irreparabile? Prima che eventi climatici incontrollabili si abbattano su di noi? Proprio a questo scopo é nato il Protocollo di Kioto: il grande accordo di tutte le nazioni per contenere l’emissione di CO2.

Tra i grandi Paesi che non hanno firmato l’accordo ci sono USA e Cina, guarda caso i due Paesi più inquinanti del mondo. Solo loro rappresentano quasi il 40% dell’emissione mondiale di CO2. E allora perché non firmano l’accordo? Semplicemente perché ridurre la CO2 significa diminuire la produzione industriale. Per paesi come l’America e la Cina, evidentemente, generare capitali é più importante della salute del nostro Mondo. A loro non interessa che la vita per le generazioni future siano a rischio, che l’aria potrebbe diventare irrespirabile.

In conclusione riporto alcuni dati, che spero che allarmino voi, dato che gli scienziati che negano che la causa di tutto sia l’uomo, guarda caso principalmente americani e cinesi, non sembrano preoccuparsene:

  • 115 milioni di ettari del pianeta sono stati colpiti da erosione quest’anno (+32%)
  • 3,8 milioni da salinizzazione (+ 24%)
  • nell’ultimo ventennio la siccità é raddoppiata.
  • Le grandi alluvioni sono state 175, rispetto al ventennio passato sono quasi raddoppiate (furono infatti solo 95).
  • Nel 1950 c’erano 8 milioni di km quadrati di ghiacciai artici. Oggi sono meno di 4.
  • Dal 1900, i ghiacciai alpini sono diminuiti del 40%.
  • Negli ultimi due secoli l’acidità complessiva delle acque marine (ph) é aumentata del 30%.

Che sia colpa della spregiudicatezza dell’uomo o dei capricci di Madre Natura, una cosa é certa: forse é il caso di iniziare a preoccuparsi. Una riduzione preventiva della CO2, l’unica causa che sembra accomunare tutti questi eventi climatici é davvero necessaria. La nostra Terra ci sta mandando dei segnali: d’altronde l’ultima volta che avete visto il Colosseo imbiancato, non era forse nel film “The Day After Tomorrow”?

Categories:   Ecologia/Ambiente