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Non c’è forcone che tenga

Se c’è una cosa che non può essere contestata all’usuraio Mario Monti, è la propensione a lasciarsi condizionare da quello che accade intorno a lui. Anzi si percepisce nettamente la sensazione che al sapienziale professore non importi assolutamente nulla di tutto ciò che prescinde dalla certosina applicazione dei comandamenti impartiti dalla BCE.

Mentre i Forconi paralizzano la Sicilia e la protesta inizia a dilagare anche fuori dall’isola, mentre i tassisti scendono sul piede di guerra, i benzinai minacciano una serrata di 10 giorni, gli autotrasportatori sono in fermento, i commercianti mugugnano, gli edicolanti si arrabbiano, perfino gli avvocati annunciano 2 giorni di sciopero e probabilmente i farmacisti seguiranno a ruota, lui non si scompone assolutamente e forte dell’armatura garantitagli dal consenso, non elettorale (che conta poco) ma della congrega dei burattinai di Bruxelles, vara in sole 8 ore di Consiglio dei ministri il nuovo pacchetto di liberalizzazioni.

Un pacchetto che metterà in ginocchio svariate decine di migliaia di lavoratori, ma garantirà nuove fulgide prospettive di facili profitti, al largo consumo e a Legacoop in primis, passando attraverso i grandi gruppi finanziari e le multinazionali.

Monti incarna il perfetto archetipo del dittatore (per conto terzi) del tempo moderno. Linguaggio da insegnante universitario, grande aplomb, assoluta impermeabilità nei confronti del paese che deve demolire, serioso come un becchino e restio a lasciarsi intenerire, qualunque cosa accada.

Un altro capitolo è stato scritto e verrà presto archiviato, dopo avere tassato ogni cosa che si muova, eliminato le pensioni e liberammazzato alla rinfusa è già ora di pensare al lavoro. Ci sono ancora un mucchio di categorie che vanno ridotte sul lastrico e Bruxelles detesta perdere tempo in chiacchiere, accada quello accada, non c’è forcone che tenga. Se qualcuno non gli toglie le pile continuerà a marciare dritto per la sua strada, come il robottino della duracell, finchè ci saranno italiani da spremere e qualcosa da regalare ai grandi potentati, non si fermerà, tic tac, tic tac….

Marco Cedolin

Categories:   Economia/Lavoro, Politica

  • Paolo Mariani

    Caro leonardo su questo blog come su molti altri in giro per il web ci sono migliaia di proposte. Ti consiglio di leggerli potrai trovarci cose interessanti: decrescita, f-35, grandi opere, ecc
    “Monti fà ciò che 40 anni di mala politica non hanno fatto” Ovvero? A me pare che la prima cosa che ha fatto è stata di aumentare la pressione fiscale ed allungare l’età pensionabile come tutti i governi che l’hanno preceduto. Sulle liberarizzazioni aspettiamo il testo ma le premesse non sono affatto buone.

  • Leonardo

    Monti fà ciò che 40 anni di mala politica non hanno fatto. Viva Monti! E’ da quando sono piccolo, che ogni Governo annuncia che farà qualcosa per il prezzo dei carburanti, ma poi tutto svanito in una bolla di sapone. In 40 anni, l’Italia è diventata un serbatoio bucato che bisogna sempre riempire. Ogni Governo che si è succeduto, ha solo alzato le tasse e siamo diventati il Paese europeo con, “forse”, la più alta tassazione. Tanti Governi hanno annunciato liberalizzazioni, ma poi ogni esponente difendeva questa o quella categoria con la conclusione che tutto rimaneva uguale. Si può discutere del metodo, ma qualcosa andava fatto. Dove sono le Vostre proposte? Son tutti bravi a parlare da fuori, ma è giusto che un Governo “governi” nell’interesse del Paese, non di questa o quella categoria.