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I risparmi di Zero Privilegi Puglia

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Con l’approvazione del bilancio di previsione 2012 la Puglia ha abolito, a partire dalla prossima legislatura, l’istituto del vitalizio per i consiglieri regionali e ciò non può che essere visto con piacere e soddisfazione. Detto questo va anche ricordato che Zero Privilegi Puglia essendo un iniziativa di iscritti al moVimento 5 stelle va oltre. Infatti, il fulcro di questa proposta è il dimezzamento degli stipendi mensili dei consiglieri con l’aggiunta della totale abolizione dell’assegno di fine mandato ed una più rigorosa regolamentazione dei rimborsi spese. Oggi approfondiremo la parte riguardante i risparmi economici derivanti dall’eventuale approvazione di questa proposta che risultano molto, ma molto più imponenti di quelli derivanti dai risibili ritocchi decisi dalla casta pugliese col bilancio di previsione appena approvato. A dimostrazione di ciò le spese per il consiglio regionale previste dall’apposito bilancio che non accennano a diminuire.

Nonostante la crisi economica, i continui tagli alla spesa pubblica e l’aumento della pressione fiscale, ma soprattutto nonostante i continui annunci di buoni intenti della classe politica regionale pugliese, in particolare dei massimi rappresentanti istituzionali (Presidenti di Giunta e Consiglio), i costi della politica pugliese sono in costante aumento.

I dati rilevabili dai bilanci del Consiglio Regionale non lasciano spazio ad interpretazioni. L’incremento dei costi è in costante aumento sia tra anno ed anno sia tra preventivi e consuntivi. Il grande salto tra il 2009 e il 2010 con un aumento di circa il 10%, pari a 5 milioni di euro che ha portato la spesa annua ben al di sopra dei 57 milioni di euro. Il 2011 conferma la tendenza e le previsioni di spesa, giunte alla sesta variazione, fanno ipotizzare il superamento dei 58 milioni.

Con 16 milioni di euro all’anno le indennità fisse mensili dei consiglieri regionali (indennità di mandato – diaria – rimborso spese rapporto con gli elettori) rappresentano il 28% dei costi totali del consiglio regionale. Il loro dimezzamento renderebbe immediatamente disponibili risorse per oltre 8 milioni. Un altro milione e mezzo annui sono poi reperibili dall’abolizione dell’assegno di fine mandato, un assurdo privilegio che consente ai consiglieri regionali non rieletti di incassare mediamente 130 mila euro per ogni legislatura svolta e giustificato quale assegno di reinserimento al lavoro per soggetti che il più delle volte vanno a poggiare il deretano su poltrone di altri consessi.

Il vitalizio, infine, rappresenta un vero e proprio buco nero del bilancio regionale. Dagli 8.260.000 del 2005 siamo arrivati ai 12.650.000 euro del 2011 a fronte di soli 2.500.000 euro di contributi versati dai consiglieri in carica. E la situazione non potrà che peggiorare. Per questo motivo Zero Privilegi Puglia non solo propone la totale abrogazione di questo istituto a partire dalla prossima legislatura, ma pur non potendo agire sui consiglieri in carica concede loro la possibilità di rinunciare volontariamente a questo privilegio definito “diritto acquisito”.

Ma quanti sarebbero i risparmi derivanti dall’approvazione di Zero Privilegi Puglia?

Come si può vedere dal prospetto i risparmi derivanti dai tre capisaldi della proposta (dimezzamento stipendi, abolizione assegno di fine mandato e vitalizio) superano i 48 milioni di euro a legislatura a cui vanno sommati gli oltre 10 milioni di risparmi nel lungo periodo per i vitalizi. Difficile stimare gli ulteriori risparmi che potrebbero derivare dalla non erogazione della diaria in caso di eccessive assenze e dall’erogazione di rimborsi spesa solo a fronte di adeguata documentazione come previsto da Zero Privilegi Puglia. Numerose sono le variabili in grado di determinarne gli ammontari e noi, cittadini consapevoli e di buon senso spesso definiti populisti e demagoghi, non piace sparare cifre a caso.

E i nostri consiglieri regionali? Riusciranno, dopo questi tagli, ad arrivare a fine mese? Secondo noi si e basta dare uno sguardo alla tabella sottostante per notare che nonostante Zero Privilegi Puglia i nostri rappresentanti regionali continuerebbero comunque a percepire compensi in grado di garantirgli una vita più che dignitosa.

Il taglio dei costi della politica e quanto previsto da Zero Privilegi Puglia che è solo una parte di quanto, su questo aspetto, propone il MoVimento 5 Stelle a livello nazionale, non sono certo in grado di risolvere tutti i problemi economici che quotidianamente ci perseguitano e sui quali il MoVimento ha formulato numerose altre proposte, ma di sicuro aiutano e molto di più di quanto i politici vogliono farci credere.

Basti pensare a come si possono utilizzare quei 48 milioni di euro a legislatura che si recupererebbero grazie a Zero Privilegi Puglia.

Alcuni esempi:

Il tutto ogni 5 anni. Meditate gente meditate.

Categorie : 5 stelle, Politica