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Il peso della politica

Quando si parla di costi della politica la cosa più intelligente, ma soprattutto più interessante, e confrontarli con altri capitoli di spesa per vedere l’effetto che fa. Andiamo a prendere come esempio un paese di circa 30 mila anime, qual’è Ostuni, e proviamo a confrontare i costi della sola Giunta Comunale composta da 10 assessori più il Sindaco con gli stanziamenti previsti per garantire a centinaia di ragazzi di famiglie in difficoltà economiche il diritto allo studio, uno dei tanti diritti teoricamente tutelati dalla carta Cositituzionale ovvero uno dei diritti fondamentali per i cittadini italiani.

Se facciamo questa operazione non solo ci renderemmo immediatamente conto dell’enorme divario tra le cifre in questione, ma anche di come vengono utilizzati quei denari che noi lasciamo con le tasse ad uno stato sempre più esigente. 11 persone, tra i più benestanti della città, si intascano in un anno quasi cinque volte quello che viene dato a centinaia di studenti che vivono in difficoltà economiche e ciò vuol dire che le tasse che io, ma anche tutti voi, verso al comune di Ostuni sono utilizzate in maggior parte per far arricchire i politici, piuttosto che aiutare gli studenti in difficoltà nel loro percorso di studio.

Se è vero che nelle ultimine manovre si è provveduto a limare i costi della politica negli enti locali, in particolare dimunuendo il numero degli assessorati va ricordato che i fondi destinati al diritto allo studio hanno subito drastici tagli e le famiglie bisognose, vuoi per la crisi vuoi per l’incremento della pressione fiscale e l’aumento delle spese per servizi vari, sono aumentate considerevolmente. Non tutte naturalmente faranno richiesta per usufruire di questi fondi, anche perchè più che di sussidi economici si tratta di veri e propri spiccioli che lo scorso anno andavano dai 14 ai 90 euro, somme che difficilmente possono veramente sostenere uno studente.

In una Ostuni a 5 stelle non solo gli assessorati sarebbero limitati a 5 (le nuove manovre ne prevedono comunque 8), ma i compensi previsti sarebbero dimezzati liberando più di 100 mila euro di risorse che potrebbero triplicare il fondo per i diritto allo studio. Meditate gente, meditate.

Categories:   Istruzione/Scuola, Politica