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Le menzogne di Vendola

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In politica se c’è qualcosa di più indegno e vergognoso dei privilegi che la casta, nonostante tutto, continua a conservare è di sicuro la menzogna. Può un presidente di regione mentire spudoratamente ai propri cittadini, quindi prenderli per i fondelli, e rimanere  col culo comodamente poggiato sulla sua  costosa poltrona? Se il buon senso risponderebbe con un secco no, per la politica tutto ciò diventa addirittura un merito, un’ottima credenziale per più ambiti incarichi.

Non meraviglia quindi che il presidente della Puglia Nichi Vendola, da tempo candidatosi a leader nazionale del centrosinistra, giovedì scorso a servizio pubblico, la trasmissione di Santoro, incalzato da Giancarlo Cancellieri del moVimento 5 stelle Sicilia sia riuscito a replicare con una serie di bugie che migliaia di cittadini di buon senso hanno dimostrato tali dopo pochi secondi, diffondendo le prove della menzogna tramite i social network. Nonostante il tutto sia stato linkato e condiviso da migliaia di utenti pare sia sfuggito alla redazione di Santoro che di fatto ha perso l’occasione di fornire una corretta informazione, disattenzione poi parzialmente recuperata con la pubblicazione di un video in cui lo stesso Vendola ammette le menzogne.

Vendola sa che gli enormi costi della politica sono diventati una caratteristica tipicamente italiana che il popolo non sopporta più e quindi in diretta tv mente affermando che il suo partito non percepisce finanziamenti pubblici e che nella sua regione si stanno per abolire i vitalizi e poi, dietro le quinte, continua la sua assurda narrazione arrampicandosi sugli specchi per poi fuggire di fronte alle sue stesse contraddizioni. Ma andiamo con ordine partendo proprio da Sel che secondo lo smemorato di Terlizzi non percepisce finanziamenti pubblici  e che invece, come si evince da un documento del partito stesso (reperibile al seguente indirizzo http://rovato5stelle.files.wordpress.com/2011/12/rimborsi_elettorali_sel_2010.pdf) si intasca la somma di 783 mila euro all’anno per un totale, sino al 2014, di quasi 4 milioni di euro a conferma che il moVimento 5 stelle è l’unico a rifiutare tali finanziamenti (gliene spettavano circa 1 milione e mezzo). L’assurda narrazione continua poi sostenendo che il lauto stipendio gli serve per finanziare le fabbriche di nichi, la puglia per Vendola ed altre strutture che secondo lui svolgono buona politica ma che di fatto servono a mantenere il consenso al presunto leader consentendogli di continuare campare di politica. L’ultima balla riguarda infine la questione dei vitalizi dei consiglieri pugliesi che, secondo Vendola, stanno per essere aboliti in seguito ad una sua proposta di cui però non c’è alcuna traccia. Infatti, l’unica proposta sul tavolo è quella dell’uffico di presidenza della regione che però non prevede in alcun modo l’abolizione di vitalizi ma solamente il passaggio al così detto sistema contributivo.

In conclusione vale la pena ricordare che il moVimento 5 stelle è l’unico ad aver rinunciato al finanziamento pubblico e Zero Privilegi Puglia è l’unica proposta che dia un vero taglio ai costi della politica in regione visto che prevede il dimezzamento degli stipendi, la vera abolizione dei vitalizi e degli assegni di fine mandato. Il 14 Dicembre è stata definita ufficialmente ammissibile e da Gennaio inizierà in tutta la regione la sottoscrizione. Vendola continui pure con le sue menzogne, uno tsunami di firme lo sommergerà.

Categorie : Politica