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Altre possibilità

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Io non sono certo un professore ne tanto meno un esperto di economia ma so far di conto e ritengo anche di essere dotato di buon senso. Quindi alle dichiarate indispensabili scelte del nominato e mai eletto da nessuno Monti che se ne va in Europa a far patti per conto nostro senza che che nessuno gli abbia concesso il mandato per farlo, neanche quella ciurma di nominati che siede comodamente sulle poltrone del parlamento, vorrei rispondere illustrando una serie di operazioni che avrebbero portato nelle casse dello stato più denaro di quanto previsto dalla manovra spella polli predisposta dallo squadrone di professori. Il buon senso ed un minimo di informazione mi costringe però a tralasciare alcune opzioni che per svariati motivi non potrebbero essere immediatamente realizzabili come ad esempio il ritiro dei militari dagli scenari di guerra, quelli che chiamano missioni di pace, che per via degli accordi e trattati internazionali necessita di non poco tempo per essere attuato.

La rinuncia  ai famosi 131 cacciabombardieri F35 (non c’è stata ancora la firma del contratto, quindi potremmo disdirli senza penali) fanno 16 miliardi.

La dismissione di una parte delle caserme rimaste semivuote dopo la fine della naia obbligatoria consentirebbe di incassare rapidamente almeno altri 4 miliardi.

La rinuncia all’acquisto di due sommergibili e due fregate (anche loro già a bilancio) farebbe risparmiare un altro mezzo miliardo (abbondante).

Un accordo con la Svizzera sui capitali esportati clandestinamente – sulla falsariga di quello fatto dalla Germania – permetterebbe di incassare almeno 5 miliardi di euro.

Poi ci sarebbe il Vaticano: lasciandogli intoccato il suo otto per mille, i contributi alle sue scuole e tutto il resto, basterebbe abolire le esenzioni Ici, Ires, Iva e Irap, più i contributi regionali e quelli comunali per portare a casa un altro miliardo e mezzo.

Quindi ci sono le frequenze: 5,5 miliardi di euro sono una stima molto prudente di quello che si incasserebbe se le si vendesse anziché regalarle alle aziende tv e di telecomunicazione.

Infine, un taglio ai costi della politica non avrebbe solo un alto valore simbolico: tra riduzione dei rimborsi elettorali ai partiti, degli stipendi e dei vitalizi degli eletti, delle auto blu etc, un altro mezzo miliardo verrebbe fuori facilmente.

In tutto fanno 33 miliardi che, come dicevo, sono di più di quello che con cipiglio sofferente il governo Monti sta chiedendo ai lavoratori, ai pensionati, ai cittadini.

Certo:  così è troppo semplice,  non si può, la situazione è più complicata, noi semplici cittadini siamo solo dilettanti e dobbiamo lasciar fare a loro, ai professori. Ma di sicuro c’è che un’altra manovra è possibile.

 

 

Categorie : Economia/Lavoro
  • Gennaro

    L’uomo della strada ha sicuramente maggior buon senso di questi cialtroni che siedono nei palazzi…