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Le mirabolanti invenzioni di Introna(ti) & Co

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Se si vuole avere una chiara idea di quale siano le intenzioni della casta pugliese nei confronti dei loro privilegi è sufficiente osservare come il presidente del consiglio regionale Introna e il suo ufficio di presidenza, dipinti dai media come quelli più determinati e battaglieri in questo ambito, stanno agendo nei confronti della legge regionale di iniziativa popolare “Zero Privilegi Puglia” depositata presso gli uffici regionali da un gruppo di iscritti al moVimento 5 stelle il 7  Novembre scorso e per la quale ancora siamo in attesa di poter iniziare la relativa raccolta firme proprio perchè gli Introna(ti) & Co sopracitati non hanno, a mio avviso in modo del tutto illegittimo, ottemperato ai loro doveri istituzionali.

Infatti, secondo quanto disposto dalla legge regionale sulla partecipazione (LR 9/1973) l’ufficio di presidenza avrebbe dovuto deliberare sulla proposta entro 15 giorni dal suo deposito. Ciò non solo non è avvenuto, ma in data 30 Novembre, ben oltre i termini imposti, pur avendo già avuto dal competente ufficio un parere positivo di ammissibilità si sono inventati la necessità di un ulteriore parere, quello di proponibilità. E per quale strano motivo una proposta ammissibile non dovrebbe essere proponibile? Semplicemente nessuno, se è ammissibile va da sè che è facolta di chi ne ha diritto, nella fattispecie il comitato promotore, di proporla. L’unico obbligo da parte dell’uffcio di presidenza, cosa ben specificata nella legge sulla partecipazione, è quella di verificarne l’ammissibilità, null’altro.

L’ufficio di presidenza sta quindi farneticando col chiaro intento di prendere tempo nel disperato tentativo adottare dei provvedimenti che neutralizzino questa, per loro infausta, proposta. Il dimezzamento degli stipendi, l’abilizione degli assegni di fine mandato e dei vitalizi nonché le altre misure su assenze e rimborsi previsti di “Zero Privilegi Puglia” sono dei veri tagli non quelle quattro panzanate sulla diminuzione del numero dei consiglieri e il passaggio al sistema contributivo che quei quattro politici da strapazzo vanno raccontando ai media. Sanno bene che una volta avviati i banchetti per le strade il rischio di essere travolti da uno tsunami di firme è altissimo e a quel punto diventerebbe difficile prendere delle adeguate contromisure.

Torovatisi quindi di fronte a quel testo invece di adempiere ai loro doveri, come prevede la legge, hanno pensato bene di prendere tempo. E sono sicuro che la situazione non si modificherà a breve. Sempre secondo la legge sulla partecipazione la delibera dell’uffcio di presidenza sulle proposte di legge di iniziativa popolare devono essere adottate all’unanimità, unanimità che, ne sono certo, verrà a mancare il 14 Dicembre quando dovranno deliberare, con tanto di parere di proponibilità positivo, su Zero Privilegi Puglia. In tal caso la norma prevede che debba esprimersi il consiglio regionale nella prima seduta che, visto anche il periodo di feste, non sappiamo quando avverrà.

Nel frattempo i diritti di partecipazione alla vita politica dei cittadini pugliesi sanciti tanto nello statuto regionale quanto nella carta Costituzionale della Repubblica coi quali sia il presidente del consiglio regionale Introna sia il presidente della regione Vendola si sciacquano continuamente la bocca in televisione e sui giornali possono pure riposare in pace col beneplacito della casta pugliese.

Categorie : Politica
  • Gennaro

    Paolo, Marco Travaglio ti fa un baffo! :-)

  • Maurizio Buccarella

    Splendida analisi ! Bravo Paolo !