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nov
17

Impegnarsi prima che sia troppo tardi

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Un pugno di banche internazionali, agenzie di rating, fondi di investimento, una concentrazione mondiale del capitale finanziario senza precedenti nella storia, tentano di governare sull’ Europa e in tutto il mondo e si preparano a soffocare i nostri Stati , usando l’arma del debito per schiavizzare la popolazione europea, mettendo al posto delle nostre Democrazie imperfette, la dittatura del denaro e delle banche, il potere dell’impero totalitario della globalizzazione, il cui centro politico è fuori dall’Europa continentale, anche se vi partecipano alcune potenti banche del centro Europa.

Questo mostro finanziario si è sviluppato grazie a quattro decenni di esenzioni fiscali sui capitali, di tutte le possibili “liberalizzazioni del mercato”, di una vasta deregolamentazione, dell’abolizione di tutte le barriere sui flussi finanziari e ha reso possibili continui attacchi all’economia dello Stato, il prendere potere massicciamente nei partiti e nei mass media e impossessandosi del plusvalore ricavato dai monopolisti di tutto il mondo da parte di quel pugno di vampiri che sono le banche di Wall Street.

Ora questo mostro, dopo quattro anni di incessante lavoro, è diventato ormai un vero “stato dietro lo Stato” e vuoleattuare un “colpo di stato permanente”, sia finanziario che politico.

Di fronte a questo attacco, le forze politiche di destra e socialdemocratiche si mostrano compromesse per aver consentito per decenni l’infiltrazione di questo capitalismo finanziario, i cui centri principali non sono in Europa.

D’altra parte, i sindacati e i movimenti sociali oggi non sono ancora abbastanza forti da bloccare questo attacco in modo deciso come fecero molte volte in passato. Il nuovo totalitarismo finanziario cerca di approfittare di questa situazione per imporre le sue condizioni irreversibili e trasversali in tutta l’Europa.

C’è urgente bisogno del coordinamento di una azione immediata e senza frontiere di intellettuali, di artisti, di scrittori, di movimenti spontanei, di forze sociali e di persone che capiscano la vera importanza del problema, abbiamo bisogno di creare un forte fronte di resistenza contro “l’impero totalitario della globalizzazione”, che è già in marcia, prima che sia troppo tardi.

L’Europa non potrà sopravvivere se non preparerà una risposta unitaria contro il mercato, una sfida più grande del mercato stesso, un nuovo “New Deal” europeo.

Dobbiamo bloccare immediatamente l’attacco alla Grecia e agli altri paesi della periferia economica europea, dobbiamo fermare questa politica irresponsabile e criminale di austerità e di privatizzazioni, che condurrà direttamente ad una crisi peggiore di quella del 1929. I debiti pubblici devono essere radicalmente ristrutturati nella Eurozona e “a spese di quei giganti che sono le banche private”.

Le banche devono tornare sotto controllo e il finanziamento dell’economia europea deve essere sottoposto al controllo pubblico, sia a livello nazionale che europeo. Non è possibile lasciare le chiavi della finanzia di tutti i paesi europei nelle mani di banche come Goldman Sachs, JP Morgan, UBS, Deutsche Bank, ecc … Noi dobbiamo mettere al bando i “derivati” finanziari che sono la spina dorsale del capitalismo finanziario che distrugge tutto quello che infetta e mettere in moto uno sviluppo economico vero e non profitti speculativi.

L’architettura economica europea attuale, basata sul trattato di Maastricht e sulle regole del WTO, ha trasformato l’Europa in una macchina che fabbrica debito. Abbiamo bisogno di un cambiamento radicale di tutti i trattati, di mettere la BCE sotto il controllo politico della popolazione europea, una “regola d’oro” per un minimo di livello sociale, fiscale e ambientale.

Categorie : Politica