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nov
16

Tutti insieme appassionatamente

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Dopo anni spesi a farci credere con finti dibattiti televisivi che erano diversi tra loro, alternativi uno all’altro e che si combattevano con tanacia e determinazione, finalmente PDL e PD menoL gettano la maschera, smettono di recitare la loro bella parte per percorrere a braccetto, come due novelli sposini, l’ultimo tratto di legislatura. Quella patrimoniale tanto avversa alla destra e quei licenziamenti facili inaccettabili per la sinistra (ma di esempi del genere ne potremmo fare a decine) su cui si sono spese ore e ore di confronto e scontro televisivo diventano oggi scelte indispensabili, sacrifici sopportabili di fronte non tanto alla crisi economica, presente e nota già da tempo, ma semmai al profondo amore e ai comuni intenti di tutta la classe politica partendo da Storace per finire a Vendola. Tutti insieme appassionatamente per inculare gli Italiani che in questa faccenda, silenziosamente, fanno al parte dei polli da spennare.

Unica voce fuori dal coro, ma solo a parole, è per il momento solo la Lega che andando all’opposizione e riscoprendo quella farsa mediatica che è il parlamento padano prosegue nella sua exit strategy inziata qualche tempo fa.

Gli Italiani intanto, sempre pronti a delegare, a lasciare che siano altri a prendere le decisioni, stanno alla finestra a guardare, anche distrattamente, cosa accade bevendosi e facendo propria qualsiasi stronzata vomitata dalla televisione. Si sono infatti già convinti del fatto che Monti sia un tecnico e ciò, disgustati dalla politica e dai politici, gli fa tirare un sospiro di sollievo. Peccato che sia il sospiro di un morto, perchè Monti sarà pure un esperto in materia economica e finanziaria, ma di certo non svolgerà il ruolo di tecnico per il semplice e banale fatto che un tecnico è quello che mette in pratica le scelte di altri, mentre in questo caso il presunto tecnico sarà quello prenderà direttamente le scelte. Scelte politiche per l’appunto.

Ed è proprio questo di cui non si trova traccia nei dibattiti televisivi che dovrebbero informare. Monti viene descritto in tutti i suoi particolari e la sua storia, ma nessuno parla delle scelte e delle manovre che si intendono adottare. Su questi aspetti tutti tacciono per la paura che gli Italiani, nonostante siano da diversi anni in uno stato soporoso perenne, comincino a prendere coscienza del loro ruolo e di ciò che li aspetta, cosa che li spingerebbe a mandare tutti insieme e appassionatamente a fare in culo l’intera classe politica di questo paese, partendo magari dall’indegno inquilino del Quirinale.

Categorie : Politica