Seguimi su facebook twitter Google + youtube picasa foursquare RSS
nov
09

Pennivendoli co co de

Di · Commenti (0) Stampa Stampa · Vota

Se esiste, in Italia, un qualcosa di più indecente della politica questo sono sicuramente i mezzi di informazione. Al servizio di quel partito o di quella corrente utilizzando fiumi di denaro pubblico tramite i finanziamenti all’editoria, tutto fanno tranne che il loro mestiere ovvero informare. Di esempi ne potrei fare migliaia e tenervi occupati alla lettura per ore, ma voglio limitarmi all’ultimo in ordine cronologico. Di due fatti che riguardano il medesimo argomento che da mesi tiene banco nell’opinione pubblica uno viene completamente oscurato, mentre l’altro viene riportato senza però rilevare alcuna considerazione e senza sottolineare l’assoluta incoerenza dei protagonisti con quanto promesso qualche settimana prima.

Mi riferisco, naturalmente, al vergognoso tema dei costi della politica sul quale si stendono fiumi di parole e di inchiostro da mesi, per non dire da anni senza che nessuno, e sottolineo nessuno, abbia mai formalizzato una seria e concreta proposta. In questa marea di parole e promesse una proposta di legge in merito sarebbe dovuta essere di assoluto interesse pubblico e, se essitessero dei mezzi informazione, se ne sarebbe dovuto dare il giusto risalto. Invece il nulla. Nessun giornale e nessuna televisione ha dato, invece, notizia del fatto che Lunedì 7 Novembre presso la regiona Puglia è stata depositata una proposta di legge di inziativa popolare che dà un serio ed importante taglio ai costi della politica regionale. La notizia è stata completamente censurata (ad eccezione di qualche piccolo portale web) nonostante il relativo comunicato stampa sia stato inviato a tutte le redazioni dei mezzi di informazione regionali. Chi, all’interno di altri articoli, ha accennato all’iniziativa ha fornito pure informazioni sbagliate e distorte. Il motivo di questo silenzio è semplice, osservando un vecchio detto non far sapere al contadino quanto è buono il formaggio con le pere, pennivendoli & Co sanno che è meglio non far sapere al cittadino quanto è forte  il potere della partecipazione e della democrazia diretta.

Vabbé, ma la stampa mica è costretta a diffondere tutti i comunicati stampa che gli vengono inviati. Certo che no! Ma dare diffusione di notizie di interesse pubblico si. Eccheccazzo, se non fanno questo non si capisce quale sia la loro funzione. E qui non stiamo parlando di un comunicato sulla pettinatura dei cavalli o sul bianco della calce che non è più il bianco di una volta che, sono convinto, avrebbero pubblicato, ma stiamo parlando di un argomento che da mesi riempie pagine di giornali e trasmissioni televisive e una proposta che prevede 9 milioni di euro di risparmi all’anno e l’eliminazione dei tanto contestati privilegi della casta, difficilmente può risultare di non interesse pubblico.

Tant’è che, esattamente il giorno dopo, un’altra proposta sul medesimo argomento ottiene spazio e risalto su tutti i giornali. Proposta però è una parola grossa perchè nulla è stato formalizzato, siamo ancora alla fase degli annunci e delle promesse. L’ufficio di presidenza della regione Puglia pare abbia predisposto una proposta che ha distribuito ai capigruppo consiliari e solo a loro, del testo non ne è stata data alcuna diffusione e quindi il contenuto lo possiamo dedurre esclusivamente dalle dichiarazioni dei protagonisti, in particolare del presidente Introna che, vedendo i precedenti, potrebbe risultare anche non molto credibile. Ve la ricordate la diminuzione  dei consiglieri regionali che lo stesso annunciava come già definita ad inizio estate? Ecco, se ve la ricordate sappiate che invece in regione se la sono scordata in qualche cassetto dove giace dal giorno dopo l’annucio. Adesso è arrivato, invece, il momento degli annunci sui vitalizi e sugli assegni di fine mandato di cui, specifichiamo, non si prevede l’abolizione come invece nella proposta Zero Privilegi Puglia, ma semplicemente una riforma nel calcolo degli stessi.

Questa misera, quanto vacua, proposta è stata riportata nelle prime pagine di tutti i giornali, ma nessuno di questi presunti giornalisti ha pensato di porre al presidente Introna una semplice quanto ovvia domanda. Va infatti ricordato che la conferenza delle regioni qualche settimana fa ha approvato all’unanimità l’impegno ad abolire il vitalizio dei consiglieri regionali e tra questi unanimi c’era pure la Puglia rappresentata per l’occasione del presidente Vendola. Ma per queste semplici ed ovvie osservazioni ci vorrebero semplicemente dei mezzi d’informazione che in Italia si sono estinti ormai da anni e così siamo ridotti ad avere delle galline (politici) che cantano i loro slogan e giornalisti che fanno l’uovo sui loro giornali. Pennivendoli co co dè.

Categorie : Informazione, Politica