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nov
01

Sempre più fumo

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All’inizio fu la diminuzione del numero dei parlamentari, ricordate? Anzi se non erro si parlava di dimezzamento dalla prossima legislatura, ma poi se ne sono usciti con la necessità di una legge costituzionale dall’iter faraginoso e dai tempi biblici. Poi fu la volta dell’accorpamento dei piccoli comuni. Inizialmente quelli sotto i 5 mila abitanti, poi sotto i mille e poi una serie di eccezioni ed esclusioni. Ogni volta che un qualche paese coinvolto dall’ipotetica riforma parlava subito si formulava l’eccezzione e, a furia di eccezioni, si è arrivati a lasciare tutto com’era.

Ma la polemica sui costi della politica e i privilegi della casta è continuata e così l’indignazione dei cittadini rimasti senza neanche più lacrime ne sangue. Ed ecco allora ricominciare la passerella di annunci ed intenti. L’ultimo in ordine cronologico quella dell’impegno di tutte le regioni ad abolire il vitalizio per i consiglieri regionali. Ma perchè una regione dovrebbe impegnarsi a …? Perchè invece dei proclami, degli annunci e delle solite promesse non ufficializzano una proposta, la clendarizzano e, magari, l’approvano? Semplice: prendere e perdere tempo con la speranza che qualcos’altro occupi l’interesse dell’opinione pubblica e l’argomento vitalizio finisca nel dimenticatoio insieme al dimezzamento dei parlamentari e l’accorpamento dei comuni.

Una qualsiasi regione può nel giro di un paio di mesi legiferare in merito, non c’è bisogno di nessun protocollo d’intesa interregionale o altro, basta volerlo. Fino ad oggi, escluso l’Emilia Romagna, nessuno lo ha fatto e questo è molto più eloquente di qualsiasi annuncio.

Ma poi, si può racchiudere il capitolo dei costi della politica e dei privilegi della casta nel vitalizio? E lo stipendio? E l’assegno di fine mandato? E i rimborsi spese forfettari? E l’accesso gratuito alla rete autostradale? E i finanzimaneti ai partiti? In Puglia un consigliere regionale prende circa 10 mila euro al mese, il Presidente di Regione quasi 15 mila. Al termine di ogni legislatura hanno diritto ad un assegno di fine mandato di  circa 120 mila euro. Tutto ciò è inaccettabile anche senza vitalizio. Un consigliere prende più di un primario ospedaliero, più di un cardiochirurgo e ci si sofferma a parlare di vitalizio, ma soprattutto parlare e basta.

Zero Privilegi Puglia è una proposta di legge di iniziativa popolare con cui si chiede il dimezzamento degli stipendi, l’abolizione del vitalizio e dell’assegno di fine mandato e una maggiore regolamentazione dei rimborsi spese. In questi giorni si sta provvedendo a depositare la proposta in regione e a breve inizierà la raccolta firme. Ne serviranno 15 mila, ma l’intento è di prenderne molte di più. C’è bisogno della collaborazione di tutti voi cittadini per imporre queste scelte alla classe politica affinché la smetta di limitarsi agli annunci.

Contatta il blog per sostenere e partecipare all’iniziativa. Qui puoi leggere il testo completo della proposta.

Categorie : Politica