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Senza limiti

Da anni ormai sinistra e destra nascondendosi dietro parole quali sacrifici necessari, patto generazionale, aumento delle aspettative di vita e altre cazzate simili continuano imperterriti ad aumentare l’età pensionabile. Tale argomento, così come quello delle tasse, è sempre al centro delle campagne elettorali dove l’aspetto fondamentale non è mai informare su cosa realmente si vuole fare e il come, ma il recuperare quanti più voti possibili. Quindi giù annunci che colpiscono la pancia dei possibili elettori, specialisti nell’assorbire inermi tutto ciò che la televisione vomita, accusando contestualmente di populismo quei movimenti che, invece, hanno proposte vere e concretizzabili.

Sul tema pensionistico poi tutto è utile al fine di confondere le idee, di cercare di portarla in baruffa, polemica e, ancor di più, in finte polemiche politiche tra parti. L’importante è distogliere l’attenzione dalla continua fregatura che costantemente ci rifilano e spostarla su aspetti marginali, capaci di accendere gli animi, puntare al solito scontro tra faziosi, tra tifosi in un caos generale in cui poi alla fine i pochi furbi fottono milioni di fessi.

Ultimo esempio nell’ultima puntata di Ballarò martedì scorso, dove il fulminato sulla via di Damasco, attualmente presidente della camera dei deputati, accusa il rivale politico Bossi reo di essere sposato con una babypensionata. Certo, tale caratteristica non è un bel biglietto da visita da presentare a quei milioni di italiani ormai consapevoli che la pensione non l’avranno mai, soprattutto se presentato nel modo in cui ha fatto Fini. Da tempo ogni volta che si parla di pensioni si fa riferimento alle babypensioni come uno dei mali estremi del nostro sistema pensionistico. Ma quanti siano, quanto costino e quanto incidano sui bilanci della previdenza questi bebypensionati non è dato a sapersi. L’INPS non rende pubblici i relativi dati e la politica che, a differenza nostra, li conosce bene evita, per ovvi motivi, di renderci edotti. Forse se avessimo a disposizione dettagliati dati sulle pensioni erogate potremmo valutare bene la situazione e magari fare degli interessanti confronti, ad esempio, tra babypensioni e superpensioni. Quante sono le une e le altre? Quanto ci costano e quanto incidono sul totale delle pensioni? Per il momento non ci rimane che ipotizzare ricordando, assieme alla moglie di Bossi, un certo Giuliano Amato, stimato da tutti gli schieramenti politici, che percepisce 31 mila euro di pensione al mese, più o meno l’ammontare di circa 35 babypensioni.

Ma naturalemente le superpensioni non sono argomento dei nostri politici da strapazzo, come non lo sono le loro pensioni. Quei vitalizi che tutti i leader e maggiori esponenti di partito hanno già maturato e che potranno incassare al compimento di 60 o 55 anni dopo, rispettivamente, 5 o 10 anni di mandato in parlamento o consiglio regionale. Pensate che solo in Puglia i vitalizi degli exconsiglieri costano circa 9 milioni di euro l’anno. Moltiplicate questa cifra per le varie regioni italiane e aggiungeteci anche tutti gli exparlamentari e potrete avere un idea di quanto pesino questi farabutti.

Quindi quando sentite i vari Berlusconi, Bossi, Fini, Casini, Rutelli, Bersani, DiPietro, Vendola, Ferrero parlare di pensioni mandateli semplicemente a fare in culo.

 

Categories:   Politica