Seguimi su facebook twitter Google + youtube picasa foursquare RSS
ott
28

Il biscotto dell’ospedale nord

Di · Commenti (0) Stampa Stampa · Vota

Ieri sera presso la biblioteca comunale di Ostuni si è tenuto un incontro sul tema  “Ospedale Brindisi Nord – opportunità o danno”. Presente l’assessore regionale Amati, grande sostenitore del progetto con numerosi altri pezzi da novanta della politica regionale, provinciale e comunale. Io non ci sono andato, ho lo stomaco debole e l’assunzione di tali deprimenti spettacoli mi causano il voltastomaco. D’altronde la credibilità delle parole dei presenti vale tanto quanto un qualsiasi spot pubblicitario, ma meno di uno dei tanti cartoni animati che quotidianamente scorrono sul televisore rincoglionendo già in tenera età i futuri elettori.

Non posso entrare nel merito del progetto visto che di fatto non esiste alcun atto ufficiale che ne indichi le caratteristiche o le modalità di realizzazione e gestione (non hanno deciso neanche dove esattamente farlo) e le uniche informazionei disponibili sono quelle estrappolabili dalle dichiarazioni di quei soggetti della cui credibilità abbiamo già detto. Vorrei però soffermarmi sulla costante riapparizione di questo progetto che, ricordiamolo, nasce diversi anni fa quando la sinistra non avrebbe mai neanche immaginato di governare la regione.

Destra e sinistra, non è una novità, stesse idee, stesse chiacchere utili nei momenti in cui si sta procedendo allo smantellamento delle strutture sanitarie esistenti. Lo ha fatto Fitto quando approvò il piano di riordino ospedaliero che prevedeva numerosi chiusure e un drastico calo dei posti letto ospedalieri e lo sta facendo Vendola durante l’attuazione del piano di rientro che prevede più chiusure e ancor più meno posti letto.

Questo ospedale è il classico biscotto, o la carota se preferite, da somministrare al popolo per fargli credere che mentre si chiudono ospedali si pensa già alla costruzione di nuove strutture. Della serie, state tranquilli che ci pensiamo noi.  Non è un caso che chi governa la regione non dica nulla su che tipo di sistema sanitario regionale si vuole realizzare. Non ne hanno la minima intenzione perchè l’obbiettivo, ormai evidente, è quello di smantellare la parte pubblica e lasciare campo aperto ai privati e se mai ospedale nord ci sarà, sarà come il previsto San Raffaele di Taranto, una struttura realizzata con soldi pubblici ma gestita da privati.

Da sette anni Vendola e la sua combriccola governa la regione. Se l’idea dell’ospedale nord era considerata buona perchè non è stata perseguita da subito, perchè si aspetta solo adesso quando il crack economico fa chiudere numerose strutture e non ci sono neanche i soldi per piangere, perchè si è speso tempo e denaro pubblico nell’ampliamento dell’ospedale di Ostuni? La sanità è stata lasciata naufragare nel suo mare di debiti e adesso questi farabutti, invece che ammettere le loro responsabilità e levarsi dai coglioni se ne vanno in giro a distribuire biscotti. Ieri erano a Ostuni, io non ci sono andato, il vaffanculo glielo mando da qui.