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Contro la violenza

Se il mondo è bello perché vario, l’Italia è fantastica perchè avariata. La puzza di marcio traspira da ogni angolo del paese, è l’ipocrisia in fase di putrefazione che ormai da tempo ha infestato nel profondo il pensiero degli Italioti. Negli ultimi giorni l’ennesima dimostrazione. Ancora non si placano, giustamente, le condanne alle violenze di sabato scorso a Roma che eccoli i pacifisti a giorni alterni, quelli contro la violenza senza se e senza ma, quelli del nulla può giustificare la violenza, esultare per la violenta morte di un uomo e definire eroi quelli che lo hanno scovato e barbaramente ucciso.

Ma che diavolo di paragoni fai, quello era un dittatore sanguinario! Dirà certamente uno di questi Italioti. Bhe, innanzitutto ricordiamo che questo dittatore sanguinario è stato non molto tempo fa accolto in casa nostra con tutti gli onori e , nel silenzio totale di tutti, dichiarato un amico, un alleato, un socio. Per quale motivo chi oggi lo definisce sanguinario dittatore allora tacque non è dato a sapersi. E poi, se si considera lecito l’utilizzo della violenza per combattere un dittatore mi si spieghi perchè si condannano i facinorosi che hanno messo a ferro e fuoco Roma. E, per favore non mi venite fuori con quella stronzata che in Italia c’è la democrazia perchè dopo avervi mandato a fare in culo non mi resta che invitarvi ad andare a vedervi il tg4 di Fede piuttosto che perdere tempo a leggere questo blog. Le dittature hanno diverse forme e mezzi per mantenersi, da noi non serve l’esercito bastano dei sistemi di disinformazione di massa e strumenti vari per tenere la popolazione sotto scacco, tipo la precarietà, la ricattabilità occupazionale. E il sangue scorre anche nel nostro paese grazie alla collusione politica, mafia e imprese. Penso alla devastazione del territorio di cui si parla solo quando una frana o un alluvione causa disastri e morti, penso alle miglaia di morti sul lavoro, vittime sacrificali sull’altare del profitto e penso alle moltissime stragi e misteriose morti su cui non si è mai fatta e mai voluta fare chiarezza.

Io sono contro la violenza senza se e senza ma. Sono contro le violenze di piazza come quelle viste sabato a Roma di cui le prime vittime sono gli indignati che volevano manifestare pacificamente. Sono contro le violenze viste in Valdisusa contro una popolazione che a pieno diritto difende il proprio territorio, il proprio futuro da una inutile quanto fatale devastazione. Sono contro le violenza, sia quella dei bombardieri in “missione di pace”, sia quella dei cosidetti ribelli che uccidono a massacrano sia il dittatore sia la popolazione civile in nome della libertà e della democrazia. Sono contro la violenza, compresa quella devastante e quotidiana del precariato.

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