iapra li  uecchie

Menu

Sul moVimento 5 stelle in Puglia

Domenica a Lecce si sono scontrate due visioni di moVimento diametralmente opposte e assolutamente inconciliabili tra loro e così come l’incontro tra aria fredda e aria calda da il via a fenomeni temporaleschi in questo caso abbiamo assistito ad un tempestoso quanto deprimente “confronto”.

In queste ultime settimane nelle mail, su facebook e domenica a Lecce ho sentito cose e visto attegiamenti in totale antitesi con l’idea di movimento 5 stelle che a mio modesto avviso è proposta da Beppe Grillo col suo blog.

Basta infatti leggerselo quel blog per rendersi immediatamente conto che il termine più utilizzato, ma anche il fulcro di tutto, è cittadino. Badate bene: cittadino ho detto, non iscritto al movimento. E numerosi sono gli appelli di Beppe ai cittadini affinchè si impegnino direttamente in qualcosa, affinché ognuno ci metta del proprio, ognuno rischi qualcosa. Mai e sottolineo mai si riscontrano appelli ad iscriversi al movimento 5 stelle quale precondizione indispensabile per tale impegno. Cosa diversa è invece per le candidature in caso di elezioni che, come più volte indicato da Beppe, vengono decise tramite il portale del movimento e quindi dagli iscritti.

Non ve lo linko perchè so che non avrete difficoltà a reperirlo, ma c’è un intervista di Beppe ad annozero in cui invita tutti i cittadini (non gli iscritti al movimento) ad impegnarsi in qualcosa: difesa dell’acqua, contro il nucleare, per la raccolta differenziata e contro gli inceneritori, ecc. Il movimento 5 stelle è uno strumento a disposizione, non l’unico, e l’iscrizione ad esso non è mai indicato quale requisito sine qua non.

Domenica a Lecce la proposta in antitesi con tutto ciò è stata quella che solo ed esclusivamente gli iscritti al movimento, da dimostrare tramite tessera (nella fattispecie la stampa della pagina del proprio profilo d’iscrizione al portale del movimento), avrebbero potuto godere di un ruolo attivo e decisionale. I cittadini non iscritti (non tesserati) avrebbero dovuto stare alla finestra ed in silenzio pure. Al più, visto che la manovalanza è sempre e comunque utile e indispensabile, avrebbero potuto darci una mano ai banchetti per la raccolta firme. Già sò che qualcuno negherà tutto ciò o, imitando noti personaggi, affermerà di essere stato fraiteso. “solo le scelte politiche devono essere prese dagli iscritti” e “alle riunioni politiche devono partecipare solo ed esclusivamente gli iscritti” sono frasi più volte eccheggiate nell’incontro di domenica. Può essere questa un posizione ed una visione in linea con l’idea di movimento che beppegrillo.it porta avanti da anni? Per rispondere è necessario rifarsi proprio a quel blog dove poche settimane fa si sono assunte importanti decisioni in merito ad un argomento di fondamentale importanza per il futuro del nostro paese. La “manovra dei cittadini” (anche qui badate bene: dei cittadini non degli iscritti al movimento) è il risultato di una consultazione avvenuta tramite la rete ed aperta a tutti. Non ha caso si è svolta sul blog e non sul portale del movimento. Vi sono stati degli iniziali post che chiunque poteva commentare inserendo le proprie proposte e le proprie idee. Queste sono state poi selezionate in base all’apprezzamento ricevuto nei vari commenti e messi a votazione tramite un apposito sondaggio. Tutto ciò è avvenuto in chiaro, senza alcun filtro o censura. Le scelte fatte non possono che essere definite scelte politiche e a tali scelte si è fatto partecipare chiunque senza chiedere prima l’esibizione di tessere o iscrizioni. E diversamente non poteva essere visto che ciò è, come già ho detto, in contrasto con i principi ispiratori del movimento 5 stelle che prende spesso a modello l’Islanda dove si sta riscrivendo la costituzione e gli incaricati a farlo stanno coinvolgendo tramite la rete l’intera popolazione e non solo la loro ristretta cerchia di elettori o tesserati.

“il controllo deve essere riservato agli iscritti al movimento”. Questa frase, più volte ribadita, è stata per le mie orecchie uno boato nella notte, un esplosione distruttiva che ti disorienta e ti fa scordare chi sei, da dove vieni, dove volevi andare e sopratutto che cazzo ci facevi li. Frase talmente assurda che è persino difficile scriverne il perchè. Il più grande problema della politica italiana è proprio il fatto che il controllo su di essa è riservato a pochi, se così non fosse stato noi oggi non saremmo nella disastrosa situazione in cui siamo, forse irrimediabilmente, precipitati. E’ di vitale importanza che il controllo sulle scelte politche, sul come ed il perchè queste vengono fatte, sia esteso a quanta più gente possibile. Tutti i cittadini devono capire che la politica non è un affare riservato ai professionisti del settore, ma un dovere ed un impegno per tutti. Ognuno deve metterci del proprio, in base alle sue competenze, alle sue consocienze e al suo tempo a disposizione. La politica deve essere accessibile e sotto il controllo di tutti. Uno vale uno, vuol dire che uno vale uno e non che un iscritto al movimento 5 stelle vale più degli altri.

Che dire poi delle “correnti” caratteristica tipica di quei partiti che il movimento 5 stelle definisce morti e più volte definta malefica dallo stesso Grillo tramite il suo blog. Eppure Domenica a Lecce un gruppo definitosi “noi dell’associazione amici di Beppe Grillo di B………” si è presentata con le sue condizioni, affermando che se non fossero state accettate loro non avrebbero sostenuto la proposta di legge popolare di cui condividevano in toto obbiettivi ed intenti. Le loro “richieste” non riguardavano la proposta di legge per cui ci si era riuniti (nella fattispecie il dimezzamento degli stipendi dei consiglieri regionali e l’abolizione di vitalizi e assegni di fine mandato) ma il modo e il sistema con cui tale proposta doveva essere presentata, pubblicizzata e organizzata. Modo e sistema che avrebbe dovuto seguire i principi sopraesposti lasciando fuori i cittadini e riservando il tutto ai tesserati (documentati) al movimento 5 stelle. Soprattutto non erano proposte, sempre auspicabili e ben accette, ma veri e propri diktat, tant’è che mentre chiedevano che tali “richieste” venissero messe a votazione dichiaravano che senza di esse loro avrebbero abbandonato il progetto. Provate a trasportare questo metodo all’interno di un gruppo movimento 5 stelle di un qualsiasi consiglio comunale, regionale o in parlamento. Sul tavolo una proposta di legge ed uno o più “portavoce”, parlando a nome di un qualche gruppo a cui fanno riferimento, dichiarano che il loro voto dipende dall’accettazione sine qua non di condizioni che nulla hanno a che fare col merito della proposta. Che diffferenza c’è tra questo e le normali e quotidiane dinamiche che ci sono negli esistenti partiti politici? E’ per questo tipo di politica che noi tutti in questi anni stiamo dedicando tempo ed energie?

La questione Taranto ha poi dell’incredibile. Da anni in quella città c’è un gruppo di cittadini che contro tutto e tutti lotta contro le devastazioni ambientali, contro la malapolitica e il malaffare. Ragazzi puliti, cittadini con l’elmetto li definirebbe Beppe. E proprio sul palco con lui, qualche anno fa in occasione di un suo spettacolo in quella martoriata città, li vidi per la prima volta. Adesso un altro gruppo di cittadini, che su quel palco non c’era, senza dire nulla a quegli altri ragazzi e in totale segretezza pensando forse che chi prima arriva meglio alloggia hanno costituito e certificato una lista civica 5 stelle. Adesso io non ho alcun motivo per dubitare che questi ragazzi oltre ad essere incensurati e non iscritti ad alcun partito abbiano anche ottime idee per la città e la necessaria determinazione per sostenerle. Non è questo il punto, ma mi chiedo se è questo il metodo con cui il movimento 5 stelle intende selezionare i portavoce all’interno delle istituzioni, quelli che Beppe definisce un “appendice” della rete, dei cittadini ( ancora una volta cittadini e non iscritti). Non mi pare che in altri luoghi d’Italia questo sia stato il metodo utilizzato. Piuttosto ho visto la convocazione di assemblee pubbliche rese note tramite tutti i mezzi possibili, stampa compresa. E’ avvenuto a Milano, Torino, Bologna e sta avvenendo in questi giorni a Palermo. E che pensare del fatto che questi adesso, forti della loro ceretificazione, non solo escludono tutti gli altri e chiunque non gli vada a genio (anche se incensurati e non iscritti ad alcun partito) ma addirittura minacciano e diffidono dal dichiararsi del movimento 5 stelle, pena “pesanti ripercissioni anche di natura legale”. Penso che lo staff di Grillo, inconsapevole complice di questa anomala situazione, ne debbe essere informato.

La cosa però più preoccupante è che questi personaggi definiscono questi metodi “democrazia” forse senza sapere esattamente il significato del prefisso demos. A me pare sinceramente che con questi metodi l’unico risultato sarà la sostituzione di una casta con un altra. A minori costi perchè si accontenta di stipendi più bassi e rinuncia ai finanziamenti pubblici, ma pur sempre casta finchè si chiuderà a riccio su se stessa rispondendo ed includendo esclusivamente i suoi adepti.

Secondo molti l’incontro di Domenica a Lecce è stato un evento disastroso, nefasto. Io non credo perchè ho visto molti reagire di fronte alla possibilità che anche questa speranza di rinascita e rinnovamento della politica su cui per anni ci si è dedicato tempo ed energie, svanisse dentro quelle dinamiche che sono caratteristiche di quei partiti politici che hanno portato nel profondo abisso il nostro paese. E li ho visti reagire con tenacia e determinazione. Sarei rimasto deluso e avrei definitivamente deposto le armi se di fronte a tali assurdità ci fosse stata rassegnazione, silenzio. Non è da escludere però che sia io che abbia inteso male il movimento 5 stelle e che questo non sia come me lo sono immaginato. E allora, nonostante qualcuno possa pensare che sia inopportuno rendere pubblico tutto questo in quanto questione interna, io, in linea con quanto sempre scritto da Beppe nei suoi post, attendo che sia la rete, strumento di informazione, partecipazione e libertà tanto acclamato e difeso, ad esprimersi in merito.

Nell’attesa ho tolto da questo blog qualsiasi riferimento grafico al moVimento 5 stelle, li vedrete riapparire solo quando e se avrò conferma che su di esso avevo inteso bene.

 

Categories:   5 stelle

Tags:  ,