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Nelle nostre mani

E’ inutile girare intorno al problema e aspettare la chiamata alle urne per andare a mettere una ics sul simbolo del meno peggio per poi, poco dopo, rendersi conto che il meno peggio è identico a quell’altro. Prima ammettiamo che per risollevare questo paese dal degrado sociale ed economico in cui è sprofondato è necessario che ogni singolo cittadino ci metta il proprio contributo, il proprio impegno e il proprio tempo prima potremmo guardare al futuro con un pò di speranza. Sino a quando BerlusconiBossiFiniCasiniRutelliBersaniDiPietroVendola sarà libero, insieme  a tutti i suoi sodali e discenti, di manovrare il paese FUTURO sarà solo ed esclusivamente una inutile parola descritta nel dizionario.

E’ troppo tardi per cercare altre strade, scorciatoie per evitare di impegnarsi in prima persona. I danni di queste strategie sono ormai sotto gli occhi di tutti: la disoccupazione è a livelli inimmaginabili sino a qualche anno fa, la precarietà del lavoro (e della vita) è ormai divenuta una normalità, il diritto alla pensione un ricordo del passato (anche chi già la percepisce rischia di perderla se salta il banco), come un ricordo del passato sono l’accesso gratuito alle cure mediche e ad una scuola di qualità.

Tutto ciò che i nostri padri e i nostri nonni hanno costruito in decenni di duro lavoro, sacrifici e lotte si è disperso grazie a generazioni che vivendo costantemente con lo sguardo rivolto altrove, hanno lasciato che quattro squallidi politicanti di quart’ordine si spolpassero tutto, compreso l’osso. Come una enorme mandria di bufali hanno scorazzato per l’Italia in lungo e in largo e continueranno a farlo sino a quando l’ultimo filo d’erba non sarà scomparso.

Nelle nostre mani il destino: farsi travolgere o salire in groppa ad un cavallo e portare la mandria in un luogo dove non possa più nuocere (nella fattiscpecie: A FARE IN CULO!!!)

Categories:   Politica