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Il pizzo sullo stipendio

Qual’è la differenza tra due brutti ceffi che vanno da un commerciante o un imprenditore a “chiedere” il famigerato pizzo ed un datore di lavoro che mensilmente si trattiene dai 100 ai 200 euro dallo stipendio di ogni suo dipendente? Nessuno, assolutamente nessuno! Entrambi sono dei farabutti e dei vigliacchi. Entrambi meriterebbero la galera e la confisca di tutti i beni perchè comunque ottenuti tramite i proventi dell’estorsione.

Eppure mentre i primi sono visti dalla società tutta ed in particolare dalle vittime come criminali e le somme loro versate assumono il termine di estorsione, i secondi invece sono generalmente soggetti dell’alta società, accolti nei salotti cittadini come nobili imprenditori che portano benessere e prosperità e le vittime addirittura si sentono in dovere di ringraziarlo perche grazie a lui hanno un posto di lavoro. E’ come se un commerciante ringraziasse i suoi estorsori perchè grazie a loro il suo negozio non prende fuoco.

Siamo all’assurdo eppure è pura normalità, soprattutto nel sud dove la mancanza di lavoro è una pandemia a cui si può sfuggire solo emigrando. E’ pura normalità che neanche se ne parla, nessuno dice niente e nessuno fa nulla. Intanto questi estorsori mascherati da datori di lavoro grazie alle cifre di questo pizzo mensile accumulano ricchezze che possono poi investire in nuove attività siano esse produttive o commerciali che gli consentono così non solo di aumentare il proprio potere economico e di conseguenza il proprio peso politico, ma anche il numero di dipendenti e di conseguenza le somme in nero derivanti da queste estorsioni.

Sono convinto che arrivati a questo punto qualcuno di voi, magari del nord dove queste cose pur essendoci non sono molto diffuse, si sta cominciando a domandare: ma questo di che parla esattamente? Eh, lo so che in molti luoghi ciò è ancora una assurdità, ma da queste parti, come dicevo, è pura normalità! Come funziona? Semplice, quando si pagano gli stipendi il lavoratore si reca nell’apposito ufficio per ritirarlo in contanti e gli viene presentata la regolare busta paga che deve firmare anche a dimostrazione di aver ricevuto quei denari, solo che la somma effettivamente consegnata non  corrisponde a quella indicata nella busta paga sottoscritta ma risulta inferiore di una cifra variabile dai 100 ai 200 euro in relazione sia all’ammontare dello stipendio sia a chi ha raccomandato quel lavoratore al momento dell’assunzione. Già, perchè se la raccomandazione è giunta da un politico influente fanno pure lo sconto sul pizzo. I privilegi della casta non si limitano certo ai superstipendi e superpensioni.

Naturalmente non posso qui fare i nomi di coloro che adottano questo sistema, pur sapendone molti non ho le prove se non le confidenze fattemi da diverse vittime che per paura di perdere il lavoro domani negherebbero tutto. Mi assumerei anche il rischio di una querela se ci fosse poi la probabilità di dimostrare l’esistenza di questo sistema, ma so bene che non è così. Non  condanno chi non ha il coraggio di parlare, lo capisco bene la coseguenza sarebbe la sicura disoccupazione. Tra l’altro mentre contro il tradizionale pizzo in questi anni sono nati strumenti a tutela di chi denuncia, il pizzo sullo stipendio invece è stato sino ad ora completamente ignorato dai media come dai legislatori.

Cosa si potrebbe fare? Non lo so, penso però che l’obbligo di erogare lo stipendio tramite accredito su conto corrente sarebbe già qualcosa. Un conto è ricevere una somma inferiore al dovuto altro è dover “restituire” del denaro al proprio datore di lavoro, penso che almeno da un punto di vista culturale ci sarebbe un cambiamento e questa operazione sarebbe vista per quello che è: un estorsione, e il lavoratore comincerebbe a sentirsi una vittima piuttosto che uno fortunato. Un’altra cosa che si potrebbe fare è boicottare quelle attività che sappiamo adottare questo sistema. perchè anche se non li possiamo elencare, sappiamo chi sono, lo so io e lo sanno anche molti di voi. Comiciate a non andare più in quegli esercizi commerciali, fregatevene delle offerte, della possiblità di sceltà, della presenza dell’aria condizionata, dei parcheggi e di altre stronzate del genere. Pensate al diritto di chi lavora di percepire per intero la propria paga, pensate alla dignità della persona. Solo in questo caso sarete dignitosi anche voi.

Categories:   Economia/Lavoro, Giustizia, Società/Cultura

  • Paolo Mariani

    Ah proposito Nicola, tu e il tuo grande partito comunista che sta dalla parte dei lavoratori, qualche proposta per arginare questo fenomeno confermato anche nel commento di Chris siete capaci di elaborarla? Io saputello ed omertoso l’ho fatto, è poca cosa l’ho già ammesso, ma almeno è qualcosa. Tu oltre a dire che vanno denunciati hai qualcosa d’aggiungere?

  • Paolo Mariani

    Come al solito caro nicola, tu non comprendi quello che leggi, per non parlare dei toni dei tuoi commenti. Qui non si tratta di omertà ma di sopravvivenza, denunciare il proprio datore di lavoro vorrebbe dire fare il disoccupato e posso capire che questo sia considerato un problema. Personalmente ti ripeto già quanto scritto nel post non ho prove per denunciare ma solo confidenze fattemi da alcune vittime che non confermerebbero mai ufficialmente questi fatti. Se ci fosse anche solo una possibilità non dico di condannare qualcuno ma anche solo dimostrare l’esistenza di questo sistema non esiterei un attimo a rischiare la denuncia per querela. Ma aimè non è così. Però sò che questo sistema è adottato da molti. Fortunatamente non da tutti, ma sicuramente da molti. Alcuni di questi io so chi sono e quindi evito di andare in quegli esercizi commerciali. Tu non ne conosci? Per quel che ti conosco giuro che non mi meraviglio. Anzi già che ci sei dimmi almeno una cosa di questo mondo che conosci.

  • Nicola

    Non mi piace quest’aria da sapientoni, tutti sanno chi sono.. NO!!! IO NON CONOSCO STI TIZI!!! Quindi basta con quest’aria da saputelli, i primi omertosi siete proprio voi!!! Ci si lamentà dell’omertà e poi leggo questi messaggi.. Il classico esempio del bue che da del cornuto all’asino.. Serietà grazie (E cominciate a denunciare e magari anche a filmare e fotografare queste scene, cosa che dovrebbe fare la polizia e non un comune cittadino).. FUORI I NOMI, CHI SONO QUESTI CRIMINALI?

  • alfonso casale

    Perchè non vengono usati gli stessi metodi di indagine e di prova che si adottano con gli estorsori e i mafiosi ? Qualche condanna esemplare sarebbe molto utile per moralizzare il sistema.
    (Sanno tutti chi sono gli “imprenditori” (sic) che praticano certi metodi !!!!)

    Perchè non si interviene ???

  • Chris

    Confermo al 100%. Dalla Puglia alla Campania è uno dei sistemi più usati anche dalle grandi catene di supermercati, elettronica o bricolage in franchising. Appoggiandosi a proprietari locali ne acquisiscono tutti i vizi e le storture.
    E non è finita:
    – giorni di ferie non godute e fatte firmare come prese
    – tredicesima dimezzata
    – lavoro straordinario al sabato e alla Domenica pagato come ore normali.

    Purtroppo quando c’è troppa poca offerta e molta disonestà, questi sono i risultati.

    Chris