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Parlamento pulito secondo me

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Parlamento pulito, lo spiego ai non ben informati, è una proposta di legge di iniziativa popolare che giace ignorata da tutti i partiti nei cassetti del Senato dal lontano 2008. 350 mila firme, ne bastavano 50 mila, a sostegno di tre principi tanto basilari quanto scontati che però non trovano casa nel nostro ordinamento: incandidabilità per i condannati in via definitiva (qualsiasi reato penale), reintroduzione del voto di preferenza, massimo due legislature per gli eletti. Principi, come dicevo, scontati e previsti in tutte le grandi democrazie occidentali, se non dalla legge almeno dal decoro.

In nessuno di questi paesi vengono candidate persone che hanno avuto condanne penali, anzi non si candidano neanche quelli sotto indagine o anche solo coinvolti in qualche scandalo e se ciò accade dopo che sono stati eletti si dimettono immediatamente. Sul voto di preferenza poi dimostriamo tutta la nostra incoerenza perchè non solo è previsto in tutti i paesi democratici ma è persino previsto nel nostro paese in tutti i tipi di elezione tranne quelle per il parlamento. Sul limite al numero di legislature infine, pensate agli USA dove il Presidente svolge al massimo due mandati senza che questo limite sia imposto da una qualche norma. Si tratta infatti di una consuetudine iniziata con G. Washington e rispettata poi da tutti (la sola eccezzione fu Roosevelt).

Adesso a distanza di quattro anni dalla raccolta firme, Grillo ha invitato tutti i sottoscrittori di quella proposta e chiunque altro la voglia sostenere a protestare davanti al Senato il 10 Settembre. Sono sicuro che saranno moltissimi a rispondere all’appello, non voglio azzardare numeri ma certamente una folla di persone invaderà il luogo scelto. Io personalmente sto cercando di organizzarmi tra problemi personali e impegni già assunti, ma comunque vedo che tramite facebook si stanno organizzando pulmann da ogni remoto angolo della penisola salento compreso (link). Farò di tutto per esserci perchè ritengo importante, soprattutto in questo periodo, manifestare per dire a questa classe politica (tutta senza distinguo alcuno) che ci hanno rotto i coglioni e se ne devono andare tutti fuori dalle palle e immediatamente pure.

Sulla proposta di legge sono convinto però che anche una sua improbabile approvazione non comporterebbe alcun beneficio alla drammatica quanto ridicola situazione politica in cui ci troviamo. L’incandidabilità dei condannati non ci eviterebbe i Berlusconi né i Bersani, ma neanche i Casini, i Vendola, gli Alfano o i Di Pietro né tanto meno i Dell’utri condannato ma non in via definitiva. Stessa cosa per il voto di preferenza che anzi in un sistema mediatico “particolare” come quello Italiano favorirebbe quelli che quotidianamente appaiono in televisione a lanciare i loro slogan pollicitari o a “rispondere” alle domande dei soliti pennivendoli e mezzibusti incartapecoriti. Neanche il limite al numero di legislature ci sarebbe molto di aiuto perchè anche fosse possibile considerare i mandati già svolti non riusciremmo comunque ad evitarci le candidature e le probabile elezione di gente del calibro di Tedesco o Renzi, per non parlare poi degli ostunesi Tanzarella ed Epifani.

Come vedete la situazione non cambiarebbe poi di molto e un parlamento davvero pulito rimarrebbe una chimera. Come ho già detto altre volte l’unica soluzione al problema è una pulizia radicale senza mezzi termini né mezze misure: a chiunque abbia, negli ultimi trent’anni, ricoperto cariche elettive o di nomina politica sia a livello nazionale che locale deve essere vietata qualsiasi possibilità di candidarsi (neanche ai consigli di zona) come di ricoprire incarichi di nomina politica. Se non si provvede a liberare le istituzioni e le aziende pubbliche dall’attuale classe politica difficilmente potremo assitere ad un reale cambiamento. Al massimo possiamo assistere a spettacoli mediatici che ci parlano del vento che cambia. Probabilmente in questa pulizia ci cadrebbero anche molte brave persone che in questi anni hanno svolto onestamento e con dedizione il loro mandato ma è un sacrificio che dobbiamo sopportare, tra l’altro non è che li mettiamo a pane ed acqua.

Per questo sono molto contento di quanto dichiato da Grillo nel suo comunicato politico nr quarantacinque: “Di ogni candidato sarà pubblicato il curriculum, gli obiettivi e sarà associato un forum di discussione. Ogni eletto risponderà al Programma del M5S e alla propria coscienza, non a organi direttivi di qualunque tipo e non potrà entrare in un gruppo parlamentare formato da altri partiti. Ogni eletto percepirà un massimo di 3.000 euro di stipendio, il resto dovrà versarlo al Tesoro, e rinunciare a ogni benefit parlamentare, iniziando dal vitalizio pensionistico. Dovrà firmare l’accettazione a queste condizioni nero su bianco, prima delle elezioni.” , in oltre i condidati verranno scelti tramite la rete e non potranno candidarsi coloro che già sono stati eletti come consiglieri comunali o regionali. E’ anche per questi motivi che ho aderito e sostengo il moVimento 5 stelle. Sono principi che qualunque partito potrebbe adottare immediatamente, non serve alcuna legge basta volerlo. Invece niente, tutti criticano l’attuale legge elettorale ma tutti ci si adattano e ci sguazzano dentro.

Il moVimento dice quello che vuole fare, fa e soprattutto rispetta quello che dice. E’ contro il finanziamento ai partiti e non li ritira pur avendone diritto, è contro i superstipendi di politici e gli eletti se lo autoriducono, è contro il porcellum e seleziona i candidati secondo metodi più democratici e trasparenti, è contro i doppi mandati e non candida chi ne ha già uno. Quindi bando alle ciance e cacciamoli tutti.

Categorie : 5 stelle, Politica