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Turisitici per caso

Quest’anno, a dimostrazione che la stagione turistica si restringe sempre più, abbiamo dovuto aspettare il 7 di Agosto per rilevare nella città bianca una un numero di presenze di forestieri degna di una località che fa del turismo il suo principale motore economico. Non ho numeri da snocciolare ma sono uno che va spesso al mare e generalmente la sera una passeggiata nel centro storico non me la faccio mancare e non mi è certo sfuggita sino a l’altro giorno la carenza di turisti. Vedere nel mese di Luglio le spiagge con pochi bagnanti ed il centro storico popolato più dai locali che dai forestieri è una cosa che personalmente non mi dispiace, ma che sicuramente dispiace agli operatori economici del settore. So che molte ville, affittate da sempre a migliaia di euro al mese, quest’anno nel mese di Luglio sono rimaste sfitte e chi è riuscito a piazzarle è solo perchè ha ridotto di molto il canone. Non so i dati delle varie strutture ricettive, ma non credo che possano vantare differenti situazioni. Tutto ciò, come ebbi a dire in passato, altro non potrà che comportare un notevole incremento dei prezzi nel periodo di maggior affluenza. Non a caso la Puglia in base alle rivelazioni di associazioni del settore è risultata tra le regione più care ed Ostuni in particolare tra le città più care della Puglia. Dall’essere la regina degli ulivi sta diventando la regina dei prezzi.

Ma comunque i turisti alla fine sono arrivati e sono arrivati in massa, così sin da subito la città bianca ha potuto dimostrare tutta la sua incapacità a gestire in modo adeguato tutta questa massa di gente. Sulle spiagge è ancora oggi impossibile reperire un congruo numero di contenitori per i rifiuti, così è normale prassi trovare piccoli cestini che gìà in prima mattinata cominciano a debordare la massa di rifiuti che inevitabilmente la gente produce tanto che a sera il cestino sarà completamente scomparso sotto la massa informe di sacchetti e buste varie. Nessuna traccia di servizi igienici, e qui lascio a voi scoprire dove vengono smaltiti i rifiuti biologici siano essi liquidi o solidi delle centinaia di persone che con la loro “regolare quotidianità” occuppano le spiagge del litorale ostunese.

La situazione non si modifica molto se lasci la costa e ti dirigi nel centro abitato. Ieri sera  alle  21 i pochi cestini presenti in piazza erano già stracolmi e la gente cominciava a depositare i rifiuti nelle vicinenaze degli stessi. Non raro intercettare il lezzo nauseabondo che  alcune di quelle isole “ecologiche” emanavano. Il top però l’ho potuto constatare nella villa comunale dove c’era la sagra della frisa e della risa; diversi stand enogastronomici e centinaia di persone che tra un ballo e l’altro si cibava di quelle gustose prelibatezze. Per i rifiuti solo alcuni contenitori tipo quelli che comunemente si trovano nelle case di tutti noi,  assolutamente inadatti per un evento del genere. L’assessorato alle attività produttive, organizzatore dell’evento, non ha pensato alla enorme produttività di rifiuti (plastica, residui di cibo, vetro, aluminnio, ecc) che una sagra del genere inevitabilmente produce e la gente ha dovuto fare lo slalom tra i rifiuti sparsi in ogni dove. Non invidio chi a fine festa è stato incaricato di ripulire.

Cari Ostunesi avete di fronte due possibilità: o lasciate che tutto ciò continui ad accadere e quindi continuate ad affidarvi a questa inetta classe dirigente (tutta dal PDL al PdmenoL compresi quelli che in consiglio comunale non ci sono) oppure vi rimboccate le maniche e li cacciate tutti.

 

 

Categories:   Ecologia/Ambiente, Politica