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Il valzer dell’assesorino

“Ulla la, ulla la, ulla la la questo è il valzer del moscerino, ulla la, ulla la, ulla la la questo è il valzer che fa la la la” Così recita una nota canzoncina che le mie bimbe di 11 e 8 anni sovente intonano. Allegro e divertente ascoltarle e vederle danzare. Non altrettanto allegro e  divertente, ma patetico e ridicolo invece la solita cantilena con cui la giunta comunale ostunese intrattiene da tempo gli abitanti della città bianca. Il primo ballerino dirige le danze mentre gli altri cavalieri, in continuo lamento sia per il tipo di ballo che per la qualità dello stesso, non esitano poi a dimostrare tutta la loro gioia e la loro sottomissione nel momento in cui vengono scelti per un giro di ballo.

A dirla tutta la cantilena è nota da subito, non appena questa amministrazione comunale si è insediata in seguito al successo elettorale che ha visto la riconferma del sindaco Tarzanella. I Patetici Disperati, maggioranza nella maggioranza, sostenevanpo di aver diritto, in base ai risultati elettorali, a quattro assessorati più la presidenza del consiglio comunale e che MAI avrebbero rinuciato a tale diritto per cederlo ad una lista che era riuscita ad ottenere solamente una manciata di voti. Questa tiritera è durata qualche settimana, tant’è che alla prima convocazione del consiglio comunale la giunta non era ancora stata definita. I giornali “informavano” limitandosi a trascrivere le dichiarazioni di uno e dell’altro. Come prevedibile sin dall’inizio il primo ballerino impose le sue scelte e così i Patetici Disperati rinunciarono ad un assessorato ed il “MAI rinuceremo” sparì dalle dichiarazioni e di conseguenza dai giornali. Nessuno si prese poi l’onere di spiegare ai propri elettori i motivi di questa scelta e d’altro canto non si rilevò nessun giornalista che pose tale domanda.

Il ritornello venne riproposto a distanza di poco più di un anno in quella che venne mediaticamente definita la crisi di capodanno. In giunta si discuteva una delibera con la quale si approvava il trasferimento al comune di Ostuni di un operatore ai servizi cimiteriali. Del tutto “casualmente” beneficiario di questo provvedimento un parente di un consigliere d’opposizione amico. Amico nel senso che ha più volte dichiarato la sua ammirazione personale e politica nei confronti dell’attuale sindaco. Un vecchio volpone della politica, ex sindaco e in consiglio comunale da anni. Per farvi capire il tipo vi dico che è stato quello che ha ufficialmente proposto di dedicare una via cittadina all’ex latitante Bottino Craxi. All’accogliemento della domanda di trasferimento pare che erano contrari i Patetici Disperati assessori. La cosa fece imbestialire il primo ballerino che immediatamente ritirò agli stessi le deleghe assessorili. Seguirono le solite dichiarazioni di uno e dell’altro fedelmente riportate dagli organi di “informazione” locali con cui i protagonisti della vicenda si lanciavono vicendevolmente pesanti accuse. Il tutto si concluse dopo circa una decina di giorni, gli assessori si riaccomodarono sulle loro poltrone e la domanda di trasferimento fu accolta. Quali siano stati i reali motivi del contendere o il perchè i Patetici Disperati abbiano cambiato idea sulla questione del trasferimento non è dato a sapersi.

Ed eccoci ai giorni nostri quando, qualche settimana fa, si è cominciato a profilare un rimpasto di giunta anche per andare incontro alla richiesta del quarto assessore dei Patetici Disperati. Quattro le poltrone interessate. Due degli occupanti, Marzio e Solonna della lista “civica” Ostuni che lavora (e gli altri che fanno, se la grattano?) saputo di dover lasciare il posto rassegnano immediatamente le dimissioni e se ne vanno sbattendo la porta. Di nuovo i giornali riportano fedelmente le dichiarazioni di uno e dell’altro. I due non si lamentano di dover abbandonare il loro posto, ma semmai delle scelte amministrative e politiche del primo ballerino ed in particolare le critiche riguardano il bilancio economico che secondo loro è fuori di ogni logica oltre che in contrasto col programma e l’intenzione di far entrae in giunta un componente dell’opposizione che tra l’altro era candidato sindaco come alternativa all’attuale. L’epilogo, noto e scontato, è sempre lo stesso, i due sono rientrati nei ranghi ma a breve lascieranno il loro incarico, questa volta felicemente concordi, per far posto anche al componenete dell’opposizione e delle critiche al bilancio, rimasto com’era, più nessuna traccia.

I giornali naturalmente non ne parlano ma è evidente che questi balletti con il solito e scontato finale hanno delle contropartite che noi ignoriamo. Contropartite che vengono definite nelle chiuse stanze del palazzo, i cui termini sono noti solo ai contraenti che ben si astengono dal renderli pubblici e che comunque poco hanno a che fare col benessere della città e dei suoi cittadini.

Ulla la, ulla la, ulla la la questo è il valzer dell’assessorino, ulla la, ulla la, ulla la la questo è il valzer che fa la la la!!!

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