iapra li  uecchie

Menu

Privilegiati a loro insaputa

Torniamo nuovamente ad affrontare la questione dei privilegi della casta perchè trovo davvero inaccettabile la campagna pollicitaria messa in atto in questi giorni a media unificati con in testa il nostro illustre Presidente Napolitano sempre impegnato ad emanare appelli e lanciare moniti per poi porre immediatamente la firma su leggi in netto contrasto con gli appelli e i moniti del giorno prima. Ricordo un intervista di qualche anno fa a Cossiga in cui affermava che il bello del fare il Presidente della Repubblica era il poter fare poi l’ex Presidente della Repubblica, godere di tutti i privilegi senza dover espletare l’impegnativa carica.

Senza un minimo di pudore e vergogna non c’è partito o politico che in questi giorni non abbia uscito dal cilindro la sua risolutiva proposta, come se si fossero accorti dei loro ingiustificati privilegi solo ieri grazie ai giornali che, almeno in questo caso, non sono riusciti a nascondere il senso di indignazione che finalmente si è alzato dalla popolazione chiamata per l’ennesima volta a fare la parte dell’agnello sacrificale. Evidentemente tutti questi signori sino a qualche giorno fa erano all’oscuro di questa indecente situazione. Così come Scaiola era proprietario (e lo è tutt’oggi) di una casa acquistata a sua insaputa coi soldi di un altro, i politici ed i partiti di ieri e di oggi si sono ingozzati ed hanno enormemente incrementato i loro patrimoni coi soldi dei nostri sacrifici lacrime e sangue senza accorgesene. Privilegiati a loro insaputa.

A loro insaputa gli stipendi da decine di migliaia di euro che mensilmente gli vengono accrditati e a loro insaputa le tessere viacard o l’apparato telepass installato, sempre a loro insaputa, nelle loro autovetture e coi quali possono viaggiare a spese nostre su tutta la rete autostradale (capite perchè a questi non gliene frega niente della politica dei prezzi del monopolista Autostrade S.p.A.). A loro insaputa anche le pensioni da migliaia di euro che percepiscono per aver “lavorato” per cinque anni e a loro insaputa tutti gli altri innumerevoli privilegi di cui godono loro e i loro familiari e che non trascrivo sia per non deprimervi troppo sia perche tra scrittura e lettura ci vorrebbero un paio d’ore.

In Puglia poi, dove l’incantatore di serpenti regna ormai da quasi sette anni,si sono accorti d’improvviso che il numero dei consiglieri regionali è eccessivo, bisogna ridurlo.  Peccato che solo un anno fa, subito dopo le elezioni regionali, hanno cercato in tutti i modi di portarlo da 70 a 78. Rileggetevi pure le dichiarazioni di quei giorni, ma attenzione ai conati di vomito. Ad evitare l’inutile incremento un ferreo statuto regionale, tremo al pensiero che queste sanguisughe lo stanno revisionando. Presumo altresì che lo smemorato di Terlizzi sia ignaro anche del fatto di essere il presidente di regione più pagato d’Italia. Eppure sono diverse le regioni con un maggior numero di residenti e con reddito procapite maggiore. Pensate che la sola provincia di Milano ha tanti abitanti quanti l’intera Puglia ed il loro reddito procapite è tre volte quello dei pugliesi, eppure Formigoni guadagna meno di Vendola. Se tutto ciò non basta aggiungete anche il fatto che pochi mesi fa tutti i consiglieri regionali pugliesi hanno ricevuto in dote, evidentemente a loro insaputa,  un Ipad; ad omaggiarli di questo indispensabile strumento politico i cittadini pugliesi.

Ancora in Puglia, all’inizio dell’anno, tutti i giornali e i Tg titolavano sulla riduzione degli stipendi del 10% che i consiglieri regionali si erano imposti. Non potevi incontrare un militante del PD, SEL o Rifondazione che subito partiva con la sua litania: hai visto, noi non siamo come tutti gli altri, noi abbiamo tagliato gli stipendi ai nostri consiglieri e la regione risparmierà un sacco di soldi. Balle un sacco di balle; slogan solo slogan e pollicità. La riduzione del 10% era solo per alcune voci dello stipendio mensile, quelle a minor entità. Di fatto la riduzione effettiva è stata di poco superiore al 3%, mentre i risparmi per le casse regionali, un sacco di soldi per i militanti, sono risultati poco più di 500 mila euro. Per completezza d’informazione la proposta che alcuni aderenti al moVimento 5 stelle, tra cui il sottoscritto, stanno predisponendo prevede il dimezzamento degli stipendi oltre all’abolizione di altri ingiustificati privilegi e i risparmi preventivati ammontano a circa 10 MILIONI di euro all’anno, 50 MILIONI a legislatura (80 milioni di euro è il costo per la realizzazione di un ospedale di media grandezza).

Se i partiti e i politici hanno davvero intenzione di eliminare i propri privilegi diano un immediato segno. C’è una cosa che possono fare senza legiferare e senza attendere i lunghi tempi dell’iter legislativo, una cosa che possono fare domani mattina. Rinunciare ai rimborsi elettorali che costano a tutti noi oltre un miliardo di euro all’anno. Il moVimento 5 stelle ha già dimostrato che si può fare, basta non ritirarli. Nessun partito sino ad ora ci ha rinunciato, pensate che lo faranno mai?

Ho un desiderio che purtroppo temo rimarrà tale ancora per diverso tempo. Che la gente si desti, la smetta di limitarsi al mandare a fare in culo i politici quando compaiono sul loro televisore, eviti di nascondersi dietro i soliti paradigmi del non ne capisco di politica o non ho mai tempo, si incontri con altra gente, magari rinunciando alla visione del grande fratello, isola dei famosi o una partita di calcio e cominci ad organizzarsi per cacciare democraticamente a calci in culo questi sciacalli.

Categories:   Politica

  • Mary

    🙂 …è vero, le espressioni popolari hanno un sapore tutto loro, concreto, schietto e musicale!

  • Paolo Mariani

    Grzie per il suggerimento grammaticale, ma personalmente preferisco il linguaggio popolare, suona meglio. Tipo “scendi il bimbo che lo gioco”… musica per le mie orecchie.

  • Mary

    Anche i consiglieri comunali di Sassari hanno ricevuto in regalo un iPad, così si sprecherà meno carta, dicono… E secondo loro noi gli crediamo?

    …comunque, non si dice “abbiano uscito dal cilindro” ma “abbiano estratto/tirato fuori/tolto dal cilindro” (uscire è un verbo intransitivo, scusa la precisazione).