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Schizzofrenia politica

Se c’è una cosa su cui la politica nostrana non manca di dare conferme costanti, oltre al mantenimento dei propri privilegi e delle innumerevli poltrone, è sicuramente l’incoerenza non solo tra quello che dicono e fanno, ma anche tra le scelte e le strategie che perseguono. Come ciechi che brancolano nel buio assoluto compiono scelte e sviluppano atti in contraddizione uno con l’altro. Una evidente schizzofrenia politica che un giorno percorre una strada e in un altro la ripercorre a ritroso verso al direzione esattamente opposta, il tutto sempre depauperando le già risicate risorse economiche, ambientali e sociali di noi tutti.

Naturalmente il tutto avviene con il plauso di pennivendoli vari e blateranti conduttori di TG che invece di evidenziare la patologica condizione in cui drammaticamente ci troviamo elevano questi schizzofrenici al rango di illuminati e lungimiranti politici. Tant’è che in questi giorni a media unificati si è diffuso l’annuncio della partecipazione del comune di Ostuni ad un bando regionale per progetti di rigenerazione urbana tramite il quale il comune chiede un finanaziamento di 2 milioni e 500 mila euro per interventi di riqualificazione del rione terra, il nucleo più antico e caratteristico della città.

Adesso, senza entrare nel dettaglio del progetto cosa che farò appena lo avrò a disposizione, non posso che gioire di tale iniziativa. Investire nel recupero e nella valorizzazione dell’esistente è, a mio modesto avviso, la strada maestra che tutti le amministrazioni locali dovrebbero percorrere. Per capirci, la scalinata con sottostante piazzetta nei pressi della piazza è sicuramente la miglior opera (aimè forse l’unica) fatta ad Ostuni nell’ultimo decennio. Peccato per tutti quei tavolini che in estate la occupano quasi interamente.

La cosa che però né i pennivendoli né i blateranti conduttori dicono è che la stessa amministrazione in questi anni ha autorizzato e permesso la realizzazione di interi quartieri ed aree che necessiterebbero di interventi di rigenerazione urbana ancor prima di essere terminati. Mi riferisco naturalmente a quell’obrobrio estetico e sociale definito zona artigianale, che di artigianale ha solo il nome visto che sin dall’inizio è stata realizzata ed utilizzata come vera e propria zona residenziale. Ma mi rifersico anche alla zona Peschiera, palazzi costruiti in piena sintonia coi quartieri dormitorio anni settanta-ottanta, così come all’area diciamo cityper dove a parte il centro commerciale in cui il buon consumatore/elettore può andare a “utilizzare” il denaro faticosamente guadagnato non c’è alcuna traccia di aree di socializzazione, che ne so un parco, una area atrezzata per bimbi o cose simili.

Un giorno favoriscono ed autorizzano questi scempi urbani e l’altro percorrendo la strada a ritroso in direzione esattamente opposta chiedono soldi (rigorosamente nostri) per la rigenerazione urbana. Queste menti fine sono l’emblema della schizzofrenia politica allo stato puro, noi i coglioni che li finanziano.

P.S.: approfitto di questo spazio per fare le mie congratulazioni al sindaco di Ostuni Tanzarella (in arte Tarzanella) che ha da poco incassato un assegno da 18 mila euro come assegno di fine mandato per aver amministrato la città bianca dal 2004 al 2009; cosa per la quale era già stato lautamente pagato con un assegno mensile di 3 mila e 800 euro.

Categories:   Politica