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Spiagge animal free

Una delibera regionale (questa) fedelmente ripresa in un ordinanza del sindaco di Ostuni Tarzanella (questa) vieta per tutta la durata della stagione balneare (1 maggio – 30 settembre) l’accesso, la permanenza ed il transito di tutti gli animali sulle spiagge. Dando per assodato (le delibere non specificano) che l’essere umano pur essendo anch’esso un animale  a pieno titolo può ritenersi escluso da dette disposizioni non posso esimermi dal definre le stesse quanto mai discutibili nonché assurde.

Dopo anni di campagne di sensibilizzazione sia contro l’abbandono estivo degli animali domestici  (che pur continua massicciamente) sia nei confronti di strutture ricettive, ristoranti e bar affinchè acconsentissero nei loro locali l’accesso agli animali in modo da non penalizzare i rispettivi proprietari che trovavano non poche difficoltà quando dovevano andare in ferie, creare questo tipo di ostacoli non mi pare certo un idea brillante ne tanto meno lungimirante, costringendo i possessori di animali domestici a reperire lidi a loro più accessibili. Va infatti sottolineato che il divieto insiste su tutto il demanio marittimo quindi sia sulle sabbiose spiagge sia  sulla rocciosa scogliera.

Mi si dirà: ma se le strutture ricettive li accettano non possono lasciarli li mentre i proprietari sono al mare? Già, ma è così che si tratta e si rispetta il migliore amico dell’uomo? E poi c’è da considerare che l’animale starebbe per ore in un ambiente nuovo in cui potrebbe non sentirsi a suo agio cosa che potrebbe spingerlo a comportamenti poco tollerati dagli umani tipo abbaiare per ore. Tutto ciò non farebbe altro che rendere insopportabile la vacanza sia al proprietario dell’animale che ad eventuali malcapitati.

Mi si dirà: ma molti hanno paura dei cani, quelli non dobbiamo considerarli? E’ vero, è una paura di molti ma non di tutti, di tanti ma sicuramente non della maggioranza. Basterebbe prevedere il divieto solo su alcuni arenili in modo da accontentare tutti e posizionare dei cartelli informativi in modo che ognuno possa scegliere la spiaggia che preferisce. Naturalmente ove consentito l’accesso varrebbe la regola universalmente riconosciuta ed accettata del guinzaglio.

Mi si dirà: ma i cani cagano e pisciano sulla spiaggia! Verissimo, ma altrettanto fanno altri animali definiti umani visto che il reperimento di toilette sulla nostra costa è impresa ardua e soprattutto impossibile.

Sinceramente questa posizione da parte del comune di Ostuni non mi meraviglia affatto, basta pensare a quel lager che viene chiamato canile per rendersi conto della considerazione e del rispetto che l’amministrazione comunale ha del miglior amico dell’uomo. Canile che era già in detta situazione quando il consigliere Camassa, che oggi abbaia contro le misere condizioni di quel luogo, era assessore ai lavori pubblici.

Approfitto di questo post per elencare alcune proposte in favore di questi esseri che hanno la sola colpa di voler condividere il pianeta con il genere umano restandogli fedele ed amico.

  • Limitare il divieto di accesso alle spiagge nel periodo balneare a non più del 35% degli arenili presenti sulla costa Ostunese.
  • Realizzazione, chiedendo la collaborazione dell’ENPA  di uno spazio adeguatamente attrezzato e di idonee dimensione per ospitare cani e gatti randagi (esempi).
  • Individuazione, all’interno del centro urbano, di specifiche aree verdi dove poter far liberamente giocare i propri amici animali.
  • Favorire e incentivare adozioni degli animali randagi comprese quelle a distanza.
  • Potenziare le campagne di sterilizzazione.

Categories:   Politica