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Non stapperò champagne

Mi fa piacere che a Milano e Napoli sia stato rovesciato il potere dei partiti di governo, ma per me questo non e’ ancora abbastanza per stappare lo champagne. Non dimentico di cosa e’ stato capace il potere della cosiddetta “sinistra”: hanno inventato i lager di stato chiamandoli CPT, hanno fatto “guerre umanitarie”, hanno fatto consigli comunali con maggioranze Lega-PDS, hanno permesso a Berlusconi di candidarsi nonostante fosse titolare di concessioni pubbliche, ed anche dall’opposizione hanno consentito l’approvazione dello scudo fiscale, il non accorpamento referendum-amministrative costatoci 400 milioni di euro (quasi quanto il buco della sanità pugliese), rubato a sanità, ricerca e istruzione milioni euro tra finanziamenti, vitalizi, lauti stipendi e superpensioni.

La destra ha perso, la sinistra crede di aver vinto scambiando per consenso reale un voto di protesta esasperato, e il popolo della sinistra pensa di aver vinto assieme ai suoi nuovi governanti.

Come antidoto ai facili entusiasmi, mi rimetto a leggere Orwell e Don Milani. In “1984” Orwell ha raccontato che i “medi” si fanno sostenere dai “bassi” solo fino a quando gli servono per rovesciare gli “alti”, e che dal punto di vista degli ultimi cambia solo il nome dei padroni.

Don Milani, invece, spiega che nel giorno della “vittoria” dei partiti popolari bisogna smettere di dar loro ragione quando si saranno insediati nella “reggia del ricco”, e ritornare nelle casucce puzzolenti dei poveri.

E io non festeggero’ un bel niente fino a quando non sara’ stata garantita uguaglianza di diritti, di opportunita’ e di prospettive per il futuro a tutti i migranti, precari, poveri, disoccupati, cervelli in fuga, gay, lesbiche, anarchici e disadattati che mandano avanti questo paese.

Continuate pure a chiamare tutto questo populismo, demagogia, violenza verbale. Io la chiamo semplicemente coerenza.

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