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Buon ballottaggio a tutti

Ci siamo, domani si vota e qualunque sia il risultato potremmo comunque gioire perchè finalmente questa campagna elettorale senza contenuti, ma piena di insulti, colpi bassi, slogan pollicitari basata prima sul voto utile e poi sul voto contro potrà essere archiviata nel meandro dei brutti ricordi, anche se per qualche giorno ancora ci sarà una breve scia di questi metodì da ultrà. In particolare gli sconfitti si scaglieranno contro coloro a cui attribuiranno i motivi della loro disfatta, i media di parte piuttosto che chi non li ha sostenuti favorendo così gli altri. Tutti e sempre soggetti esterni, perchè la colpa è sempre di qualcun’altro.

Ci vorrà, invece, qualche anno affinché la gente si renderà conto che la nuova stagione, la promessa primavera, altro non era che la fotocopia sbiadita della stagione precedente. Ma la colpa  non sarà dei Pisapia o dei De Magistris di turno ma semmai nostra, comuni cittadini che riteniamo quale unico impegno politico l’andare a mettere una crocetta su un simbolo piuttosto che su un altro, sempre in attesa di un Don Chisciotte pronto ad immolarsi per noi. Noi comuni cittadini sempre impegnati in altro, sempre senza tempo perchè troppo intenti a rincorrere il beneavere piuttosto che il benessere. Noi cittadini che dobbiamo pensare al nostro futuro e non abbiamo il tempo di occuparci di politca, come se la realizzazione di un inceneritore o di una centrale a biomassa, il dissesto economico finanziario delle nostre istituzioni, i miliardi di euro che i partiti si mangiano attraverso i rimborsi elettorali, i finanziamenti ai loro giornali, i lauti stipendi, i vitalizi e le superpensioni non incidesse sul nostro futuro e su quello delle future generazioni. Come i partiti anche noi cerchiamo sempre negli altri le colpe dei nostri guai, prima cominciamo a riflettere su questo aspetto e a riconoscere in primis le nostre colpe e le nostre responsabilità tanto prima riusciremo a venir fuori da questo girone dantesco della politica partitocratica.

Qualche anno fa lessi NoLogo di Naomi Klein, un trattato sulle strategie di Marketing dei grandi marchi che da tempo hanno abbandonato la loro primaria funzione, realizzare prodotti di qualità, per concentrare i loro sforzi ed una enormità di denaro a sostegno dell’imagine del marchio in quanto tale. Così facendo la gente acquisterà qualunque prodotto pur di comprare quel marchio che le strategie di marketing gli hanno proposto. Tanti più soldi ci saranno a disposizione delle campagne di marketing e tanto più incrementeranno le vendite indifferentemente dal prodotto in vendita e dalla sua qualità. La politica, come sostiene la stessa Klein, ha seguito la stessa strada abbandonando il suo primario compito (stimolare una coscienza civile e politica, realizzare progetti, elaborare proposte, proporre dibattiti pubblici) per concentrare gli sforzi e le risorse su campagne di marketing volte appunto al marchio (leader) piuttosto che al prodotto che propone. In tale strategia i circoli territoriali, la così detta base, non ha alcuna funzionalità, mentre diventano fondamentali gli spazi sui massmedia. Personaggi appositamente formati e sempre gli stessi quotidianamente entrano attraverso i telegiornali e gli innumerevoli programmi di approfondimento nelle nostre case, nelle nostre orecchie, nei nostri occhi per martellarci coi soliti slogan pollicitari. Nessun altro marchio, per quanto famoso e diffuso, ha in televisione tanto spazio a disposizione quanto i politici.

Forse un giorno arriverà il giorno in cui ci sveglieremo da questo sogno pubblicitario ed acquisteremo prodotti e sosterremo politiche per il loro reale valore e non per il marchio o leader che ce li propone. Forse questo giorno è vicino, lo spero. Spero nei giovani a cui noi, e sottolineo noi, gli abbiamo fottuto il futuro. Spero abbiano  il coraggio di dare uno scossone a questa società e la forza di prendere direttamente tra le loro mani le redini del loro futuro.  www.italianrevolution.it

Categories:   Politica

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  • Paolo Mariani

    Caro Nicola vedo che continui a non capire. Il problema non sono gli elenchi di proposte ma la credibilità di chi le espone ed un sindaco non è un podestà (per fortuna) ma deve fare i conti sulla maggioranza che lo sostiene, PDmenoL nella fattispecie.
    Secondo puoi sfogliarti questo blog per trovare numerose proposte da poter applicare anche domani a livello locale, molte le ho anche condivise con voi, senza alcun risultato. Neanche una banale discussione.
    Infine sono mancato una settimana e al mio ritorno mi ritrovo Bruno Tabaci assessore a Milano: è questo il nuovo vento?( tra l’altro è già parlamentare e presidente di commissione, presumo che con tutti i soldi che intasca per poter svolgere questi compiti lavorerà 58 ore su 24).
    Quando poi sarai in grado di spiegarmi nel concreto la differenza tra destra e sinistra (in Italia naturalmente, perchè a livello di principi lo so bene) ti dirò grazie.
    Infine mi meraviglio che tu non sappia due parole di inglese, forse è il caso che lasci stare la politica e ti metta a studiare un po.

  • Nicola

    Paolo, prima cosa rendi in italiano queste parti in inglese che non fanno capire una mazza, seconda cosa hai solo criticato senza parlare dei contenuti proposti dai vari candidati.. Cerca di parlare delle cose concrete proposte invece di criticare a vuoto.. Dovresti essere felice del fatto che la destra ha perso, ora tutti noi, quindi anche tu, dobbiamo lottare affinchè non rimangano soli e quindi in preda alle lobby..