iapra li  uecchie

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Non fatevi fottere

Mentre da un lato continuano a giustificare la loro esistenza politica con la storia del consenso e della sovranità popolare, dall’altro cercano con tutte le loro  forze (imbrogliando naturalmente visto che altro non sanno fare) di impedire che il popolo  si esprima su dei temi fondamentali per il futuro del nostro paese. Con la complicità di media e pennivendoli vari la campagna pollicitaria è già comiciata, obbiettivo evitare che al referendum del 12 e 13 Giugno  si raggiunga il quorum e di conseguenza che il popolo sovrano  si esprima.

Se la maggioranza si sta fortemente impegnando per raggiungere lo scopo, l’opposizione non sta certo a guardare. Già perchè è bene ricordare che il primo passo fatto in questa direzione è stato il non accorpare i referendum alle elezioni amministrative cosa che, oltre a far risparmiare alle sempre esigue casse dello stato 300 milioni di euro, avrebbe  messo seriamente a rischio il raggiungimento dei loro obbiettivi. In tale  decisione assunta per un solo voto di scarto, determinante è stata l’assenza di diversi esponenti dell’opposizione. Anche loro, come i compari del PdL, adesso sono in piena campagna pollicitaria e mentre invitano i cittadini ad andare a votare contro il nucleare sperano nel non raggiungimento del quorum che gli lascierebbe la strada aperta verso il nucleare di “prossima generazione” (come lo definiscono D’Alema e Bersani) e la privatizzazione dell’acqua.

Non serve certo che io vi descriva nel dettaglio le balle che i media continuano a vomitare dai loro schermi e dalle loro pagine, personaggi sicuramente più competenti ed autoroveli del sottoscritto lo hanno già esaustivamente fatto e ne potete trovare numerose tracce in rete. Certo è che gli appuntamenti elettorali di maggio e giugno sono un opportunità che i cittadini non devono farsi scappare. Oltre ai referendum per evitare che l’acqua (fonte di vita) venga traformata in merce e sottoposta alle regole del mercato degli speculatori, per bloccare definitivamente le politiche nucleariste dei nostri scellerati governanati e per riaffermare il sacrosanto principio della legge uguale per tutti fondamento base di una qualsivoglia società civile, in numerosi comuni italiani ci sarà la possibilità di votare per le liste 5 stelle l’unica possibilità per uscire da questo cunnubio maggioranza-opposizione, PdL-PdmenoL. Liste civiche formate da comuni cittadini, tutti incensurati, in grandi comuni quali Bologna, Milano, Torino e Napoli, ma anche in numerosissimi piccoli comuni sparsi su tutto il territorio nazionale come la splendida Nardò nel Salento per citare quella più vicina alla città bianca. A breve su questo sito sarà disponibile l’elenco di tutte le liste con i vari link di riferimento per approfondire i loro programmi e per qualsiasi altra informazione.

Vi diranno che queste liste non sono diverse da tutte le altre, che una volta eletti faranno le stesse cose che da tempo fanno gli altri. Nessuno vi dirà che sino ad ora le cose si sono dimostrate diverse. Qualche esempio? Subito. Il moVimento 5 stelle è contro il finanziamento pubblico dei partiti (miliardi di euro all’anno che oggi percepiscono persino i partiti che non sono più in parlamento) ed ha rinunciato a 1 milione e 700 mila euro, una bella cifra no? Il moVimento 5 stelle è per una politica non soggiogata dal denaro ed i consiglieri regionali sino ad ora eletti (in media 12 mila euro al mese) si sono autoridotti lo stipendio a  2.500 euro mensili. Il moVimento 5 stelle è per l’abolizione delle provincie e quindi non partecipa a nessuna elezione provinciale. Per il moVimento 5 stelle l’impegno politico istituzionale deve essere svolto per un tempo limitato e quindi nessun rappresentante può svolgere più di due mandati, è contrario ai doppi incarichi quindi nessun rappresentante già eletto in altre istituzioni è candidato alle prossime elezioni amministrative. Per il moVimento 5 stelle gli eletti sono solo dei rappresentanti e come tali devono semestralmente relazionare sul loro operato e rimettere il proprio mandato nelle mani dei rappresentati. Il moVimento 5 stelle non ha leader ma solo dei portavoce.

Che altro aggiungere, aprite li uecchie e non fatevi fottere.

Categories:   Politica

  • angelo

    per evitare il grande furto, sarà necessaria una grande mobilitazione popolare; il referendum sull’acqua non è patrimonio di nessun partito; è stato voluto fortemente dalle associazioni e dai movimenti ed i partiti della cosidetta opposizione sono corsi dietro. Mobilitarsi per evitare oscure manovre di retrobottega.