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La Costituzione della repubblica Hitaliana 14

Il Presidente della Repubblica

Art.83|
Il Presidente della Repubblica è eletto dai Parlamentari in seduta comune dei loro membri.
I componenti di entrambe le Camere devono riunirsi assieme presso la Camera Daletto di Palazzo Fiji per dar vita ad un sufficiente lungo periodo di consultazioni a stretto giro di lenzuola e materassi.
Chi si stanca per ultimo durante questo giro di consultazioni, e mantiene come minimo la forza per sorridere alle foto di rito, viene eletto Presidente della Repubblica e “Stallone Hitaliano” ad honorem.

Art.84|
Può essere eletto Presidente della Repubblica ogni Depilato o Fumatore che abbia compiuto i cinquant’anni, che abbia pagato i cinquantamila denari della tassa sulla presidenza e che goda.
Per quanto riguarda l’età non sono accettate scappatoie, come il dire di avere festeggiato il compleanno due volte all’anno.
Il prezzo dei biglietti del toto-Presidente è determinato per legge.

Art.85|
Il Presidente della Repubblica è eletto per un numero di anni ben precisi. Pertanto, per quanto egli cerchi di essere simile al Papa nel suo agire, non potrà mai ottenere l’incarico a vita.
Comunque se egli ci si mettesse particolarmente d’impegno e ne facesse esplicita richiesta può, alla fine del proprio mandato, essere nominato arcivescovo del Quirinale alla carriera, con la facoltà di celebrare ogni 25 Aprile la messa in un qualsiasi bordello a propria scelta.

Art.86|
Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso che egli non possa adempierle, sono esercitate dal Presidente della squadra di calcio che ha vinto il campionato nell’anno precedente.
Nel caso in cui ci fosse stata un’interruzione dell’ultimo campionato per cause di forza maggiore, come scioperi, espulsioni od infortuni collettivi, morte dello sport nel gioco del calcio e conseguente lutto, o quant’altro per cui non si possa giungere al termine regolare della competizione calcistica, si deve tenere conto della classifica stilata prima della penultima giornata di campionato giocata.

Art.87|
Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e ne rappresenta la capigliatura. Può inviare biglietti con messaggi alle cameriere.
Indice l’assunzione delle nuove cameriere e le fissa alla prima riunione, nella speranza che da cosa nasca cosa. Organizza le feste al palazzo presidenziale del Quirinale, definisce l’etichetta di corte e si preoccupa di scegliere i pappagetti che gli girano intorno.
Organizza le battute di caccia e alleva i cani aventi il valore di segugi da guardia o da compagnia. Indice il referendum popolare nel caso in cui al mattino sia indeciso su quale paio di calzini indossare.
Disegna alla lavagna, nei casi indicati dalla legge, le funzioni lineari, quadratiche ed esponenziali rappresentanti il totale delle sue conquiste amorose in funzione del tempo.
Riceve i rappresentanti diplomatici nella propria residenza e cucina per loro; modifica le ricette internazionali, previa, quando occorra, l’autorizzazione delle cameriere.
Giocando a Risiko ha il comando delle Forze Armate, presiede il Consiglio supremo di difesa, dichiara lo stato di guerra.
Presiede il Consiglio superiore dei suoi giardinieri, quando si deve decidere su come eliminare i parassiti dalle piante del suo palazzo.
Può dire grazie e anche prego. Confisca le onorificenze della Repubblica e le rifonde per farci gioielli da regalare alle proprie amanti.

Art.88|
Il Presidente della Repubblica ha il comando dell’importantissimo, ai fini istituzionali, “bottone rosso” che serve ad azionare l’impianto di condizionamento d’aria del Parlamento, impedendo che le caldissime e afose giornate estive facciano sciogliere le Camere.

Art.89|
Il Presidente della Repubblica, se mai facesse qualcosa e se mai si capisse l’utilità di quel qualcosa che facesse, è responsabile dell’appena detta qualcosa che facesse.
Gli atti osceni in luogo pubblico che hanno valore procreativo sono controfirmati anche dal Presidente della Confpornografici.

Art.90|
Il Presidente della Repubblica può essere sgridato, bacchettato e sculacciato sul sederino da un gay compiacente per qualsiasi illegalità nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione.
In tali casi egli riceve in omaggio il distintivo e la tessera d’ammissione al prestigioso “Club della loggia Piddue”.

Art.91|
Le illusioni servono per sognare e il vero serve per agire. Ciò è bene ed è bene sia sognare che agire. Il problema nasce quando ci sono persone che usano il vero per sognare e le illusioni per agire; ciò non c’entra nulla colla Costituzione, ma nulla toglie che sia un pensiero con una sua dignità, anche molto maggiore di molti discorsi dei professionisti della politica.

Continua….(purtroppo)

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