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Piccoli democratici crescono (purtroppo)

Apprendo dai giornali che nei giorni scorsi i Giovani Democratici ostunesi, ovvero il futuro della classe dirigente della città bianca, ha presentato in una conferenza stampa le proprie linee programmatiche, la loro lungimirante visione politica per un prospero futuro nella città bianca. Turismo, ambiente e cultura! Ripeto, Turismo, ambiente e cultura. Capito? Turismo, ambiente e cultura. Un gruppo di giovani, quasi tutti studenti universitari e laureati, dopo ore e ore di discussione tra incontri, comunicazioni telematiche ed approfonditi studi sono arrivati alla innovativa conclusione che per il futuro di Ostuni è indispensabile concentrarsi su turismo, ambiente e cultura. Se avessero chiesto a mia figlia di dieci anni glielo avrebbe detto subito magari aggiungendovi qualcos’altro tipo l’agricoltura, i prodotti tipici e l’artigianato; avrebbero risparmiato un sacco di tempo che avrebbero potuto utlizzare per altro, per darsi all’ippica ad esempio. L’ippica oppure, come si faceva ai miei tempi, giocando a subbuteo è sicuramente tempo speso meglio di quello utilizzato per partorire queste ovvietà. Ma il danno è assai, come si dice da queste parti, e ce se ne  rende conto se approfondiamo le proposte elaborate dai giovani piddini.

In realtà non è che ci sia molto da approfondire, perchè le ovvietà sono condite esclusivamente da banalità e assurdità. I giovanotti infatti parlando di ambiente si limitano alla sola raccolta differenziata dei rifiuti, come se la cementificazione ed il consumo di territorio, i consumi energetici e le rinnovabili (quelle vere: sole e vento) siano un qualcosa che poco hanno a che fare con l’ambiente, l’economia locale e il futuro. Ed anche nella gestione dei rifiuti non riescono a vedere al di là del loro naso continuando a parlare di raccolta differenziata piuttosto che di strategia rifiuti zero di cui la differenziazione dei rifiuti è solo un aspetto. Evidentemente questi giovani luminari, speranza per il futuro, nei loro incontri, nelle loro ore spese a condire ovvietà con banalità, non sono riusciti neanche a imbattersi in ciò che è noto anche ai sassi, ovvero le tre erre: Riduzione, Riuso e Riciclo; capisaldi della strategia rifiuti zero a differenza della raccolta differenziata fondamentale ma funzionale esclusivamente all’ultima delle tre erre.

Ma è quando parlano di turismo che i giovani esplicitano tutta la loro forza innovatrice dimostrando contestualmente la teoria secondo cui erano meglio delle sane e divertenti partite a subbuteo. Imporre una tassa di soggiorno tra 1 e 3 euri giornalieri per ogni posto letto ed utilizzare questi denari per offrire ai turisti servizi di qualità che, naturalmente, non vengono esplicitati. Nessuna parola sulla cementificazione delle costa, business di elementi di spicco del PD Ostunese, nessuna parola sulla pulizia delle spiagge che ogni anno viene effettuata a stagione inoltrata, nessuna parola sulle decine di migliaia di euro erogati ad una società privata che organizza concerti a pagamento, somme più o meno corrispondenti al valore delle decine di biglietti omaggio “offerti” all’amministrazione di cui tutti, ma proprio tutti, i politici locali (consiglieri, assessori, amici ed amici degli amici) usufruiscono, nessuna parola sulla insufficiente rete di trasporto pubblico ne tanto meno ci si poteva aspettare la realizzazione di un piano della mobilità. Nulla di tutto ciò o di altro, di contro considerato che da anni la stagione turistica continua a contrarsi proprio a causa dei costi che costringono le famiglie, già alle prese con seri problemi economici, a ridurre i giorni di permanenza presso le località turistiche ecco che questi illuminati giovani, futuri candidati alle poltrone cittadine, se ne escono con una tassa di soggiorno che altro non potrà fare che aumentare i costi e diminuire i turisti che, un pochino più intelligenti dei nostri pulcini, si sposteranno in località più convenienti compresi i paesi a noi limitrofi.

Che altro aggiungere, ci aspettano tempi rosei, come i culetti di questi mancati giocatori di subbuteo.

Categories:   Politica