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Alleanze tra pagliacci

Resisterà finchè potrà, finchè i suoi sodali avaranno la faccia tosta e l’interesse a difenderlo e mantenerlo al suo posto, ma è ormai questione di giorni, al più mesi, e Berlusconi dovrà lasciare la Presidenza del Consiglio tra la gioia e l’esultanza di milioni di Italiani, moltissimi dei quali suoi strenui elettori e, sino a qualche giorno fa, suoi difensori. Cosa ci sia poi da esultare non mi è molto chiaro visto che la situazione e gli equilibri politici attuali non fanno presagire nulla di buono, anzi ho il forte timore che faremo la fine degli Egiziani passati da un regime dittatoriale ad un regime militare. Diffcilmente da noi vedremo i carri armati pattugliare le nostre strade o un qualche presidente in divisa, ma tramite un adeguato controllo dei media e, quindi, dell’opinione pubblica, tutto questo è superfluo. Basta qualche pagliaccio (leggasi leader) e diversi cortigiani (leggasi giornalisti) nonché i riflettori mediati puntati per far credere agli italiani che le loro scelte sono quelle giuste, quelle indispensabili per il bene del paese, per uscire dalla crisi, per dire addio definitivamente al berlusconismo. D’altronde gli Italiani, come noto, altro non aspettano che una qualche promessa in grado di prolungare la speranza e, contestualmente, l’agonia.

Lacrime e sangue non paiono essere sgraditi agli Italiani, basti pensare ai considerevoli tagli a cui ormai da decenni, a parte gli studenti, ci siamo abituati, ai blocchi degli stipendi, ai tagli dei posti letto e il tutto dopo porcate quali lo scudo fiscale ed il regalo fatto alla cordata con Alitalia. Siamo tanto abituati e silenti di fronte a tutta questa merda che loro (i pagliacci) alzano il tiro, ci volgliono fottere sino in fondo, d’altronde da decenni il cittadino fa la parte della escort ed i politici quella dell’utilizzatore finale. Perchè dovrebbe cambiare qualcosa adesso? Forse gli Italiani hanno mostrato la voglia di volersi riprendere in mano la cosidetta volontà popolare? Si è vero ci sono state manifestazioni di protesta, ma anche queste fanno parte della coreografia per presentare quei progetti di finto cambiamento proposte dai noti pagliacci.

La macchina mediatica è già in movimento per prospettare la grande ammucchiata, persino Di Pietro dal suo blog tuona che la grande alleanza non si può fare senza idv e sel. Nessuno vuole essere escluso dal grande banchetto, nel piatto ci sono ottime portate, grandi interessi che loro si papperanno e che noi saremo costretti a digerire facendo finta che tutto ciò è indispensabile per il futuro delle prossime generazioni, sapendo però benissimo che tutto ciò sara proprio la loro “soluzione finale”. Chi è fortemente contro il nucleare come Vendola o come Di Pietro che addirittura ha proposto un referendum non ha alcuna difficolta ad allearsi con forze favorevoli al nucleare come l’udc, così come, sempre Di Pietro, non ha alcuna remora ad allearsi con chi ha difeso e continua a difendere i condannati per mafia. I piatti sono troppo gustosi per soffermarsi su questi piccoli dettagli.

La grande ammucchiata si farà, qualcuno sicuramente ne rimarrà fuori, non certo per propria scelta, e baserà la sua campagna elettorale proprio sulla incongruenza della grande alleanza mordendosi le labbra per non poter partecipare alla grande abbuffata.

A tutto questo c’è solo una via di uscita, mandare a fare in culo l’intera classe partitica, capace solo di definire leader i pagliacci, e mettersi in gioco in prima persona. Ognuno faccia qualcosa. Non ci si può permettere di avere paure, siamo già nel baratro.

Categories:   Politica