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Su Vendola e gli inceneritori

Le risposte date da Vendola ieri sera ad annozero in risposta alle dichiarazioni di Grillo che lo accusava di voler realizzare in Puglia ben cinque inceneritori mi hanno lasciato basito. A dire il vero sono rimasto basito in almento tre occasioni, durante la trasmissione, ne parlerò nei prossimi giorni perchè oggi voglio un attimo approfondire le panzanate che ha sostenuto per giustificare le cinque ferite mortali che vuole infliggere alla propria regione pur di poter continuare a galleggiare sulle poltrone del potere.

Prima però voglio “bacchettare” Grillo perchè una scelta la deve fare. O vai in televisione o non ci vai. Io sarei per la seconda ipotesi, ma in caso contrario non è possibile continuare ad apparire solo tramite intervista registrata, è doverosa la presenza in diretta. Questo perchè Beppe ogni volta dice verità elementari, sotto gli occhi di tutti, ma ogni volta lui sparisce ed il politico di turno si giustifica con delle castronerie che non stanno ne in cielo ne in terra. Castronerie che però non trovano contradditorio e alla fine agli Italiani, sempre pronti a bersi l’ultima bibita preparata, altro non rimane che la castroneria. Se Beppe fosse in studio ci metterebbe trenta secondi a metterli KO.

Fatta questa premessa passiamo alle castronerie. Vendola ha detto che le autorizzazioni degli inceneritori non dipendono dalla regione ma da leggi nazionali ed europee che lui non può violare anche perche poi sarebbe costretto a pagare i danni agli imprenditori “danneggiati”.  Così facendo ha fatto intendere che lui è contrario agli inceneritori, che è costretto a subirli e non può fare nulla per contrastare la loro realizzazione. Una montagna di balle.

Cominciamo a dire che la normativa europea in queste autorizzazioni non c’entra nulla, anzi mette l’incenrimento come ultimissima possibilità nel trattamento dei rifiuti. La legislazione nazionale, invece, ha equiparato gli inceneritori alle centrali elettriche e, rientrando tale  settore nelle competenze statali, le ha poste sotto la sua giurisdizione. Ma siamo sicuri che una regione, se davvero voglia, non può fare nulla per impedire la realizzazione di questi impianti che disseminano morte e desolazione?

Anche le centrali nucleari sono centrali elettriche e, secondo lo stesso ragionamento, la loro realizzazione e ubicazione sarebbero sotto la giurisdizione statale e quindi una regione non avrebbe alcun modo di evitarle. Eppure non è così e la Puglia ne ha dato esempio. Appena emanato il decreto che reintroduce il nucleare in Italia la regione Puglia ha approvato una legge che impediva la realizzazione di una centrale nucleare nel proprio territorio senza il consenso e l’autorizzazione della regione stessa. Lo stato, ritendosi unico competente in materia, ha fatto subito ricorso  alla consulta che guarda caso ha dato ragione alla Puglia. Quindi? Evidentemente vi è una diversa volontà nei confronti degli inceneritori cosa che personalmente non mi eraviglia visto che vendola ha dichiarato più volte che gli inceneritori sono indispensabili in un circuito virtuoso dei rifiuti.

Ma anche ignorando l’esempio del nucleare, c’è un modo molto semplice per fare in modo che nel proprio territorio non si realizzino inceneritori. Imporre la raccolta differenziata spinta, quella in grado di raggiungere percentuali superiori al 90%; in questo caso sarebbero gli stessi imprenditori a rinuciare perche non avrebbero materiale da bruciare, Invece, in Puglia la raccolta differenziata è ferma da anni al 15%, è in vigore una legge che prevede degli obbiettii minimi che la stragrande maggioranza dei comuni non rispetta, ma non avendo previsto alcuna penalità per gli amministratori (gli amministratori non i cittadini) inadempienti la situazione stagna e così ecco arrivare gli avvoltoi tipo Marcegaglia pronti a fare business sulla salute dei poveri cittadini. Cittadini a cui veramente la legge non da alcun mezzo per opporsi, ma che nonostante ciò difende i propri territori ed il proprio futuro con le unghie e con i denti.

In conclusione caro Vendola smetti di nasconderti dietro cazzate del genere. Hai fatto delle scelte, sei sceso a compromessi con i poteri economici, con i vari interessi della tua coalizione cedendo su valori che invece continui a sbandierare come fondamentali. Forse faresti meglio ad assumerti la responsabilità delle tue politiche (non solo nella gestione dei rifiuti) piuttosto che proporti come salvatore della patria.

Categories:   Ecologia/Ambiente, Politica