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Rondò e cogliò

Come la maggior parte degli automobilisti non conosco perfettamente tutti gli articoli del codice della strada e così ho da poco appreso che questo nei rondò vieta l’installazione di segnaletica che in qualche modo ostacoli la visuale oppure possa distrarre il conducente di veicoli. Se ci pensate è anche abbastanza logico visto che spendono centinaia di migliaia di euro (soldi nostri – sic!) per riempirci le città di queste, spesso mastodontiche, rotatorie dicendo che sono indispensabili per favorire la viabilità e aumentare la sicurezza sulle strade.

Il fatto che io e molti di voi erano ignari di questa norma non deve stupire. D’altro canto ci sono le istituzione che, dotate di competenze e poteri, vigilano e provvedono affinché le norme siano rispettate. Almeno in teoria. Già perchè alll’amministrazione di Ostuni, dotata di appositi uffici viabilità equipaggiati di numerosi dipendenti nonchè di dirigenti lautamente pagati e assessori illuminati, pare che questo piccolo dettaglio sia sfuggito, tant’è che per il secondo anno consecutivo ha emesso un bando denominato (adotta un rondò – di cui ho già parlato nel post adotta un cogliò) con cui invita attività commerciali ed imprenditoriali ad adobbare a loro spese le varie rotatorie presenti in città. In cambio questi potranno installare presso le stesse dei cartelli pubblicitari per l’intero periodo delle festività natalizie.

Iniziativa ben accolta dai commercianti ostunesi che hanno pensato di mettere più cartelli che lucine colorate. Se ne è accorto anche un cittadino ostunese, che subito ha pensato di informare i vigili urbani delle infrazioni commesse. I sempre vigili vigli urbani, consultato il codice altro non hanno potuto fare che rilevare il fatto ed emettere apposito verbale con relativa contravvenzione. A darne la notizia anche la carta stampata dove il giornalista si diverte ad enfatizzare la solerzia del cittadino quasi a dirgli: ma non ti potevi fare un pò i fatti tuoi! Forse forse il giornalista è uno dei multati? Visto che in questi rondò vi sono anche pubblicità di agenzie che lo rigurdano direttamente. Già! Perchè un Giornalista (con lòa G maiuscola) più che sfottere il cittadino avrebbe dovuto risaltare l’incopetenza dell’apparato amministrativo e politico del Comune di Ostuni che con quel bando ha invitato commercianti ed imprenditori a violare la legge, ma soprattutto avrebbe dovuto far notare a tutti, vigili urbani ed amminitrazione in primis, che i cartelli pubblicitari sono ancora tutti al loro posto, in violazione del codice della strada, ad intralciare la visuale e distrarre gli automibilisti. Forse una sana pubblicità val bene qualche incidente?

D’altro canto non ci si potrebbe aspettare altro in un paese dove i rondò sono progettati da cogliò:

Categories:   Politica

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