iapra li  uecchie

Menu

La Costituzione della repubblica Hitaliana 8

Art.46|
Ai fini dell’elevazione economica e sociale del lavoro e in armonia con le esigenze della produzione, la Repubblica riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare, senza modi e limiti stabiliti dalla legge, alle spese delle aziende.

Art.47|
La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme più estreme; dato l’esiguo potere d’acquisto di gran parte degli stipendi, legalizza la prostituzione, e chi voglia darsi da fare si rimbocchi i profilattici.
Contrasta e combatte l’azione degli usurai, in quanto in concorrenza con l’attività delle banche; le leggi contro l’usura devono essere estremamente specifiche, affinché non si crei confusione e non si corri il rischio di incriminare anche i funzionari bancari, erroneamente scambiati per usurai.

Art.48|
Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne e ibridi, che votano; non sono elettori tutti i cittadini che non votano.
Il voto ogni tanto è personale ed eguale, libero e segreto.
Il suo esercizio è dovere civico; è opportuno non illudersi più di tanto, giacché il suo valore pratico è assai lungi da quello teorico.
Ha diritto di voto chiunque possieda un televisore, inteso come elettrodomestico, e presta giuramento di essersi lasciato ubriacare dalle chiacchiere delle tribune politiche per almeno ventiquattro ore al giorno; alla domenica è concessa la tregua di un’oretta per non costringere i cittadini a portare radioline o televisori portatili in chiesa.

Art.49|
Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti, anche per cercare di salvarsi il sedere dal carcere dopo lunghi anni di applicazione della matematica come opinione nel pagare allo Stato le tasse sulle proprie aziende.

Art.50|
Anche se non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere nella speranza di essere considerati nella richiesta di provvedimenti legislativi o nell’esposizione di comuni necessità.

Art.51|
Tutti i cittadini dell’uno e dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, a parità di pagamento.
Tutti i cittadini con l’uno e con l’altro sesso devono, per l’ammissione ai pubblici uffici e alle cariche elettive, parificarsi ai restanti cittadini appartenenti alla Repubblica, per escludere la possibilità di candidarsi alle elezioni contemporaneamente sia nella versione “man” che in quella “woman”, cercando di avere una chance in più.
I gemelli siamesi sono pregati eventualmente di candidarsi nello stesso seggio e per la stessa carica, per ovvi problemi pratici e organizzativi.

Continua … (purtroppo)

Categories:   Politica