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Tragedie e rimedi

I disastri delle alluvioni, valanghe di fango e neve, crolli di case e strutture edilizie dopo i terremoti, che recano danni irreparabili, economici, produttivi, e soprattutto umani, sono sì causa delle condizioni ambientali, ma soprattutto delle decisioni scellerate di amministratori politici e imprenditori edili e immobiliaristi che pur di fare soldi, corrompendo tutti gli organi competenti ai vari livelli, dai comuni ai governi, si arricchiscono producendo esasperazione e lutti in molte famiglie al succedersi di questi disastri ambientali. Quello che lascia sconcertati e sgomenti tutti, da chi ne subisce le conseguenze dirette e da chi le deve poi pagare con tasse e debiti posti a carico di tutti dai politici, è che nessuno fa niente, dico niente, per evitare il ripetersi di questi disastri e far pagare il tutto di tasca propria a chi ne è responsabile, perché chi lo dovrebbe fare è coinvolto o cointeressato direttamente o indirettamente.

Lo dimostra il fatto che nessun politico, nessuna associazione ambientalista, che tanto chiacchera ma non agisce, nessun amministratore pubblico, abbia il coraggio di denunciare apertamente alla magistratura il reato di disastro colposo nei confronti dei diretti responsabili confiscando loro tutti i beni patrimoniali obbligandoli a risarcire materialmente con le proprie finanze i danneggiati e a ripristinare l’ambiente, altro che rifare le seconde case come nell’Aquila a spese dei cittadini favorendo le speculazioni di cui se ne sono rese note nelle cronache giudiziarie che hanno visto coinvolti politici ed imprese senza distinzione.

Purtroppo tutto questo è causa della politica corrotta che vige da sempre nel nostro paese, senza esclusione di alcun partito, perché cane non mangia cane, e lo dimostra l’immobilismo e il non fare nulla in merito, e l’ostruzionismo della politica ai magistrati se non la loro corruzione. Una cosa però la potrebbero fare i cittadini del Veneto e di tutte le altre regioni colpite da questi disastri e che hanno perso tutto, proprio tutto…., fare una action-class e costituirsi parte civile rivolgendosi alla magistratura per la rifusione diretta con la confisca immediata dei beni dei responsabili, di raccogliere tutte le tessere elettorali ed inviarle al Capo dello Stato manifestando il proprio sdegno e sfiducia nel governo e in uno stato che sta a guardare, ai segretari dei partiti che hanno votato chiedendo loro di fare una proposta di legge di esclusione a vita alla candidatura politica e nella pubblica amministrazione e imprese correlate di tutti quei politici, imprenditori e amministratori che sono coinvolti in affari illeciti, mala amministrazione pubblica e malavitosi. Da qui si vedrà nell’operato dei politici al governo e non che saranno in grado di dimostrare se vale ancora la pena di andare a votare o no.

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Categories:   Politica

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