iapra li  uecchie

Menu

Guarda le stelle: energia

video di Rifkin su energia

Il futuro sarà in mano a chi avrà creato sistemi in grado di fornire adeguata energia ai propri sistemi produttivi e civili. Le fonti fossili, su cui è stato fondato il sistema energetico dei paesi industrializzati, sono sempre più difficili da reperire ed estrarre. I calcoli più ottimistici parlano di scorte di petrolio per non più di 100 anni e di 150 anni per il carbone. La caccia all’oro nero è comiciata da tempo, le multinazionali che cercano di bucare con le loro trivelle qualsiasi mare e territorio alla ricerca di gocce di greggio anche se di scarsa qualità, mentre gli stati con la scusa della lotta al terrorismo e l’esportazione della democrazia, spendono milioni di euro (che poi non hanno per scuole, università, salute, lavoro) per occupare gli stati ricchi di giacimenti non ancora sottomessi allo zio Sam. L’energia nucleare con tutti i rischi che comporta, gli enormi costi economici, l’impossibilità tecnica di smaltire in sicurezza le scorie, ma soprattutto l’esigua disponibilità di uranio (per non più di 30 anni) è la grande balla del XXI° secolo, sostenuta dai soliti speculatori e politici collusi. Chi parla di nucleare di quarta generazione vi prende solo per il culo visto che è una tecnologia che al momento non esiste. Le sperimentazione adottate sino ad ora sono risultate fallimentari sia sotto il profilo produttivo sia in termini di sicurezza.

Tre le parole d’ordine per poter guardare al futuro con speranza ed ottimismo: risparmio, efficienza, fonti rinnovabili. Tre concetti che devono correre in parallelo e alla stessa velocità, tenendo contestualmente salda la barra della sostenibilità (per capirci: centinaia di campi agricoli ricoperti da pannelli fotovoltaici non è sostenibile oltre ad essere illogico).

Un comune, contrariamente a quanto si è soliti pensare, può fare moltissimo in questi ambiti, sia come consumatore, sia agendo con direttive ed incentivi sui consumi e sulla produzione energetica nel proprio territorio. Come già dimostrato da alcune realtà, virtuose politiche energetiche comunali, oltre ai benefici ambientali conseguenti alla mancata emissione di gas climalteranti, stimolano l’economia, creano numerosi posti di lavoro e consentono alle amministrazioni di reperire ingenti risorse economiche, risparmiando sui consumi ed eventualmente vendendo l’energia prodotta.

Le proposte del moVimento 5 stelle – Ostuni:

  • Audit energetico degli edifici pubblici, ovvero una approfondita ed esaustiva rilevazione dei consumi energetici (per riscaldamento/raffreddamento e elettricità) di tutti gli edifici e strutture di proprieta comunale.
  • Predisposizione di un piano pluriennale per la ristrutturazione energetica di tutti gli edifici e strutture di proprietà comunale. Dando priorità a quelli in cui si rilevano maggiori consumi.
  • Cessione in comodato gratuito di tutti i lastrici solari degli edifici pubblici ove non sussite vincolo paesaggistico per la realizzazione di impianti fotovoltaici di investitori privati (quelli che di solito li fanno sui terreni agricoli).
  • Istituzione dello sportello “Energia amica” accessibile dal vivo, via telefono e via web ove reperire tutte le informazioni tecnologiche e legislative, ivi comprese le agevolazioni fiscali, inerenti il risparmio energetico e la produzione da fonti rinnovabili.
  • Stipula di specifici accordi con professionisti esperti in risparmio energetico e realizzazione di impianti per autoproduzione da fonti rinnovabili per l’erogazione di servizi di consulenza a prezzi concordati.
  • Stipula di accordi/convenzioni con istituti di credito per l’erogazione di finaziamenti a tasso agevolato per le ristrutturazioni energetiche degli edifici e abitazioni.
  • Snallimento procedure e abolizione di tutti gli oneri comunali previsti per le pratiche relative a ristrutturazioni energetiche di edifici ed abitazioni.
  • Agevolazioni e incentivi per nuove costruzioni, ampliamenti e ristrutturazioni con certificazione prevista dalla legge regionale sull’abitare sostenibile:
    • aumento di cubatura (fino al 10%), esenzione decennale dall’ICI (ove prevista), esenzione da oneri e contributi comunali relativi all’opera per le certificazioni in classe di merito 5;
    • esenzione decennale dall’ICI (ove prevista) ed esenzione da oneri e contributi comunali relativi all’opera per le certificazioni in classe di merito 4.
  • Obbligo per le nuove costruzioni e per le demolizioni con ricostruzione della certificazione prevista dalla legge regionale sull’abitare sostenibile con classe di merito non inferiore alla 4, nonché obbligo di realizzazione di adeguato impianto fotovoltaico per produzione di energia elettrica e pannelli solari per produzione di acqua calda sanitaria su lastrico solare ove non sussite vincolo paesaggistico.
  • Ammodernamento dell’intero impianto di illuminazione pubblica con implemetazione della tecnologia a LED in grado di diminuire i costi dei consumi del 70% e quelli di manutenzione del 30%.
  • Piano pluriennale per la sostituzione del parco autoveicoli comunali con modelli elettrici e/o ibridi.

Jeremy Rifkin uno dei maggiori esperti mondiali in capo eneregetico ha definito l’italia “l’arabia saudita delle rinnovabili”. Una adeguata legislazione ci porterebbe nel giro di 50 anni a:

– completa autonomia energetica

– drastica riduzione dei costi energetici

– creazione di centinaia di migliaia di posti di lavoro

– drastica diminuzione delle emissioni climalteranti

– chiusura di tutte quelle centrali termoelettriche che da tempo disseminano miseria e morte nei nostri territori.

Aderisci al moVimento 5 stelle - Ostuni

Categories:   5 stelle, Ecologia/Ambiente, Politica