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Diritto allo studio: guarda le stelle

E’ indubbio che gli studenti che risiedono lontano dalla sede universitaria scelta e le rispettive famiglie debbano sopportare maggiori costi economici per poter svolgere i propri studi. E questo vale sia per chi ha scelto un ateneo nella propria regione con i conseguenti costi per i continui spostamenti, sia e soprattutto per chi si rivolge ad atenei lontani dovendo quindi provvedere anche a vitto ed alloggio. Oggi di fronte ad una crisi occupazionale senza precedenti, sono sempre più le famiglie che faticano e in taluni casi debbono rinunciare a garantire ai propri figli questo basilare quanto fodamentale diritto. Facilmente intuibile quanto questa situazione inciderà negativamente sulla vita di questi soggetti ed anche sulla comunità intera.

E sono proprio questi effetti a medio e lungo termine che dovrebbero catalizzare l’attenzione delle istituzioni, a partire dagli enti locali che anche in questo ambito possono e dovrebbero fare la loro parte. Ma, aimè, non mi pare che ad Ostuni si stia perseguendo questo obbiettivo. Eppure non sono necessari grandi cifre, l’obbiettivo non è sovvenzionare l’intero ciclo di studi ma semplicemente erogare dei contributi per dare un pò di respiro a queste famiglie e consentire agli studenti meritevoli di proseguire il proprio percorso formativo.

Ma andiamo nei dettagli. Penso che 100 mila euro annue sia il minimo per costituire un fondo destinato a questo scopo ed un centinaio di studenti un numero soddisfacente per aiutare un congruo numero di famiglie ostunesi bisognose di aiuto. La cifra indicata per il fondo non è affatto utopistica se pensate ai 50 mila euro erogati alla Delta concerti (una società che realizza lauti profitti) per organizzare al Foro Boario concerti a pagamento. L’altra metà potrebbe essere recuperata facilmente da altri capitoli di spesa, in particolare dai costi di stampa e copia di atti ad uso interno che potrebbero essere immediatamente abbattuti tramite la digitalizzazione dei documenti e la loro consegna tramite posta elettronica  già disponibile.

Quali studenti dovrebbero poter attingere a questi contributi? Naturalmente il faro guida in questo ambito non possono che essere il merito ed il reddito familiare, impensabile sovvenzionare fannulloni e/o famiglie ad alto reddito. Quindi oltre alla residenza nel comune di Ostuni basterebbe inserire tra i requisiti indispensabili l’aver conseguito almeno 20 crediti formativi  nell’anno accademico precedente (per gli studenti universitari) o aver conseguito una votazione di esame di maturità uguale o superiore a 80/100 nell’anno scolastico precedente (per i neo diplomati) ed avere un Isee del nucleo familiare pari o inferiore a 20.000 euro.

Questo è utopia nell’attuale Ostuni ma potrebbe essere realtà in una Ostuni a 5 stelle. Dipende da voi.

Categories:   5 stelle, Istruzione/Scuola