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Curitiba

Curitiba non è una piccola comunità alternativa. E’ una città di quasi due milioni e mezzo di abitanti che si trova nel sud del Brasile. Nel 1971, in piena dittatura fascista, una serie di causalità portarono alla designazione di Jaime Lerner come sindaco della città. Lo avevano scelto perchè era un inoffensivo esperto di architettura, un trentatreenne che non si era mai impegnato politicamente e che sembrò l’ideale per mettere d’accordo le diverse fazioni al potere. Jaime ci mise un pò ad organizzarsi, poi nel 1972 decise di creare la prima isola pedonale del mondo. Sapeva di avere contro la buona parte della città. I commercianti erano terrorizzati dall’idea che i loro affari fossero danneggiati dal divieto di accesso alle auto al centro e gli automobilisti odiavano l’idea di dover andare in centro a piedi. Ma Lerner non si fece intimidire e così un orda di operai invase il centro della città e inziò a sistemare lampioni e fioriere, a ripavimentare le strade e a scavare aiuole per piantarci alberi. Lavorarono ininterrottamente per un intero week-end, quando il primo contingente crollò, stremato, fu sostituito da un secondo battaglione di operai e andarono avanti così dino alla fine dei lavori.

I cittadini di Cutriba se ne stavano a bocca aperta. Erano state piantate migliaia di piante fiorite, una cosa mai vista e la popolazione si mise a strappare tutti i fiori per portarseli a casa. Ma Lerner lo aveva previsto e già erano pronte squadre di giardinieri che sostituivano immediatamente le piante. Ci vollero un pò di giorni, ma alla fine i cittadini smisero di rubare i fiori. I commercianti, poi, erano stupiti perchè si accorsero che il centro cittadino trasformato in un salotto eccitave le vendite. E quando un corteo di auto dell’automobil club tentò di invadere l’isola pedonale, si trovò nell’impossibiltà di farlo perchè migliaia di bambini stavano dipingendo grandi striscie di carta che coprivano buona parte della pavimentazione. Da allora tutti i sabato i bambini della città si ritrovano nell’isola pedonale a coprire di disegni meravigliosi enormi rotoli di carta stesa per terra.

La seconda operazione di Lerner fu quella di creare un sistema di trasporti rivoluzionario con strade principali riservati agli autobus e particolari rampe coperte che portavano il marciapiede sullo stesso piano dei mezzi pubblici, permettendo ai passeggeri di salire sull’autobus senza fare scalini, favorendo così l’accessibilità ad anziani  e disabili. Le autovie di Cutriba trasportano 20 mila passeggeri all’ora (più di quanti ne viaggino sui mezzi pubblici di New York). Gli autobus percorrono ogni giorno una distanza pari a nove volte il giro del mondo. I trasporti sono così efficienti che già nel 1991 un quarto degli automobilisti della città aveva rinunciato a possedere un auto ed un altro quarto pur possedendola preferiva non usarla e questo nonostante il traffico scorrevole e l’inesistenza di ingorghi.

Ma non fu tutto qui. L’attenzione di Lerner si diresse anche verso le baraccopoli e i quartieri poveri della città. Servizi per la distribuzione gratuita dei pasti, realizzazione di 14 mila abitazioni popolari, distribuzione di appezzamenti di terra per la realizzazione di orti e case. I materiali di costruzione vengono acquistati con un finanziamento comunale a lungo termine ripagato con rate mensili pari al costo di due pacchetti di sigarette. Ogni nuova casa riceve in regalo dal comune un albero da frutta ed uno ornamentale. Il comune in oltre offre anche un’ora di consulenza di un architetto che aiuta le famiglie a costruirsi case più confortevoli ed armoniose. Esiste un servizio di camioncini che girano per la città scambiando due chili di rifiuti differenziati con buoni per acquistare un chilogrammo di cibo (oppure quaderni, libri, biglietti per l’autobus). Il 96% dei rifiuti viene riciclato. Attraverso la pulizia della città ed una migliore alimentazione della popolazione si è ottenuto un netto miglioramento della salute. Il tasso di mortalità infantile è un terzo rispetto alla media nazionale. Ci sono 36 ospedali con 4500 posti letto, medicinali gratuiti e assistenza medica diffusa sul territorio.

30 biblioteche con 7 mila volumi ciascuna, 20 teatri, 74 musei e centri culturali e tutte le 120 scuole della città offrono corsi serali. Vengono organizzati corsi di formazione professionali per 10 mila persone all’anno. Grazie al microcredito, una volta imparato un mestiere i giovani possono aprire un attività in proprio.

Questa Curitiba nel Brasile di qualche decennio fa definito Terzo mondo. Trovatemi un esempio simile in Italia.

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