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Acqua bene comune: a Ostuni si vota

Ricorderete la raccolta firme di questa primavera per una proposta di inziativa popolare per inserire il “diritto umano all’acqua” e la “non rilevanza economica dei servizi idrici” nello statuto comunale nonché di impegnarsi per sensibilizzare la cittadinanza alla tutela ed un più efficiente utilizzo di questo bene essenziale. 400 cittadini, il doppio di quanto previsto dallo statuto per presentare la proposta, l’hanno sottoscritta ed adesso il consiglio comunale, come prevede il regolamento, dovrà esprimersi in merito, tant’è che la proposta di deliberazione è stata posta al 9° punto (l’ultimo – sic!) dell’ordine del giorno del consiglio comunale convocato il 29/9 ore 18 in 1° convocazione e il 30/9 ore 18 in seconda convocazione (ndr la 1° convocazione va sempre deserta – secondo sic!)

E’ importante sottolineare che, nonostante tale opportunità sia prevista da circa vent’anni, è la prima volta nella storia del comune di Ostuni che il consiglio comunale si ritrova a discutere e votare una proposta di deliberazione di iniziativa popolare. A parte l’importante tema trattato, questo dimostra il bisogno della cittadinanza di poter costantemente  far sentire la propria voce, la propria opininione sulle scelte politiche e gestionali del proprio paese, del proprio territorio. I cittadini, esausti di una classe politica ormai assimilabile ad un comitato d’affari, non si vuole più limitare a mettere una crocetta su una scheda elettorale quando richiesto. Un bisogno di partecipazione spesso contrastato dalla classe politica che non vuole essere disturbata dalle richieste e dalle volontà dei cittadini. Ad Ostuni, vale la pena ricordarlo, non sono mai stati attivati o non adeguatamente strutturati gli istituti di partecipazione previsti dallo statuto comunale, vedi ad esempio le consulte di settore e di quartiere mai istituite e il forum della società civile, un fantasma relegato alle sole funzioni previste per l’elezione del difensore civico (l’11° assessore).

La proposta presentata non comporterà alcuna rivoluzione nella vita quotidiana di tutti noi, è un affermazione di principi e di intenti per la tutela dell’acqua quale bene comune e quindi accessibile e disponibile a tutti. Una piccola cosa, ma come ben sapete la vita è fatta di piccole cose e le rivoluzioni cominciano sempre dalle piccole cose.

Il testo della proposta:

IL COMUNE di OSTUNI
PREMESSO CHE
a) L’acqua rappresenta fonte di vita insostituibile per gli ecosistemi, dalla cui disponibilità dipende il futuro degli esseri viventi.
b) L’acqua costituisce, pertanto, un bene comune dell’umanità, il bene comune universale, un bene comune pubblico , quindi indisponibile, che appartiene a tutti.
c) Il diritto all’acqua è un diritto inalienabile : l’acqua non può essere proprietà di nessuno, bensì bene condiviso equamente da tutti, l’accesso all’acqua deve essere garantito a tutti come un servizio pubblico.
d) L’accesso all’acqua, già alla luce dell’attuale nuovo quadro legislativo, e sempre più in prospettiva, se non affrontato democraticamente, secondo principi di equità, giustizia e rispetto per l’ambiente, rappresenta :
•    una causa scatenante di tensione e conflitti all’interno della comunità internazionale ;
•    una vera emergenza democratica e un terreno obbligato per autentici percorsi di pace sia a livello territoriale sia a livello nazionale e internazionale.

SOTTOLINEATO CHE
Su questa base condivide e aderisce alla proposta di legge d’iniziativa popolare “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico”, e quindi ritiene necessario che il Parlamento proceda celermente alla sua discussione e approvazione.
IL CONSIGLIO COMUNALE DI OSTUNI S’IMPEGNA A :
1) riconoscere anche nel proprio Statuto Comunale il Diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico ;
2) riconoscere anche nel proprio Statuto Comunale che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, e quindi la cui gestione va attuata attraverso gli Artt. 31 e 114 del DLgs n. 267/2000 ;
3) nominare seduta stante, la Commissione consiliare con lo specifico compito di integrare/modificare lo Statuto secondo le indicazioni sopra specificate ed assegnare alla stessa il termine di gg.30 per la conclusione dei lavori da sottoporsi all’approvazione del successivo Consiglio Comunale ;
4) promuovere nel proprio territorio una Cultura di salvaguardia della risorsa idrica e di iniziativa per la ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato attraverso le seguenti azioni :
•    informazione della cittadinanza sui vari aspetti che riguardano l’acqua sul nostro territorio, sia ambientali che gestionali ;
•    contrasto al crescente uso delle acque minerali e promuovere l’uso dell’acqua dell’acquedotto per usi idropotabili, a cominciare dagli uffici, dalle strutture e dalle mense scolastiche ;
•    promozione di una campagna di informazione/sensibilizzazione sul Risparmio Idrico, con incentivazione dell’uso dei riduttori di flusso, nonché studi per l’introduzione dell’impianto idrico duale ;
•    promozione, attraverso l’informazione, incentivi e la modulazione delle tariffe, della riduzione dei consumi in eccesso;
•    informazione puntuale della cittadinanza sulla qualità dell’acqua con pubblicazione delle analisi chimiche e biologiche in ogni quartiere e contrada ;
•    promozione di tutte le iniziative finalizzate alla ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato nel territorio di propria pertinenza.

L’acqua pubblica è un punto fermo nel programma del moVimento 5 stelle.

Categories:   Politica