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Strada dei colli: si decide a Dicembre

Video SI ai colli NO all'asfalto

Nonostante sia un pò che non ne parliamo spero vi ricordiate di quel nefasto progetto denominato strada dei colli. Un progetto basato sul concetto che asfalto e cemento sono progresso e sviluppo, mentre il paesaggio e tutto ciò che crea la natura sia povertà e misera. Un concetto ben radicato all’interno di una becera e ottusa classe politica di destrasinistracentro che sta portanto l’intero paese alla (dis) soluzione finale.

E’ forse uno dei periodi più belli per ammirare il paesaggio delle campagne di Cisternino. Le piogge recenti ne hanno mutato il colore e l’aria più fresca rende piacevole passeggiare tra i trulli e gli ulivi secolari. E proprio sui quei percorsi, segnati sulle mappe turistiche promosse dalla Regione ed evidenziati da paletti bianchi e rossi sui quali sono indicate le distanze e le direzioni, rischia di passare la “strada dei colli”.

E così i bambini nelle loro carrozzine, le mamme e gli anziani, i ciclisti e gli escursionisti che affollano in questi giorni i monti di Cisternino l’anno prossimo, se il TAR Lecce dovesse dare ragione al Sindaco Convertini, dovranno trovare un altro posto dove respirare aria pura e praticare sport. Ed un altro posto lo dovranno trovare anche i turisti che abbiamo incontrato nei pressi del belvedere della “Specchia” – altro luogo che non sarà risparmiato dalla “libidine cementizia” di Convertini e Baccaro – i quali resi edotti del progetto di imminente realizzazione e della pendenza di un ricorso ci hanno detto: “ma ai Giudici basterà vedere le foto di questo meraviglioso paesaggio per darvi ragione!!!”. Ai Giudici forse o, quanto meno, ce lo auguriamo tutti ma al Sindaco Convertini certamente no se è vero che nel corso dell’ultimo incontro tenutosi al Comune con la presenza dell’assessore Barbanente e, ancora una volta, con l’assenza dell’assessore Amati – nonostante ne fosse prevista la partecipazione – il primo cittadino di Cisternino avrebbe affermato di essere disponibile al dialogo con il Comitato ma solo nel caso in cui il TAR gli darà torto poiché, in caso di vittoria, il progetto verrà realizzato così come previsto e in tempi brevissimi, forse con la concessione di qualche lieve modifica. Forse al sindaco sfugge che qualora il ricorso dovesse essere accolto potrebbe avere ben poco da concedere.

In ogni caso il TAR Puglia Sezione di Lecce si esprimerà sul merito del ricorso presentato da un componente il nostro comitato il 1 dicembre 2010, quindi tra poco più di due mesi. Si era parlato di una radicale rivisitazione del progetto, dello spostamento del tracciato e l’assessore Barbanente aveva rappresentato – facendoci tirare un sospiro di sollievo – la concreta possibilità – sembra avallata anche dai tecnici dell’ANAS – di sfruttare il reticolo viario esistente senza stravolgerne la natura con un sistema di sensi unici. Perché una cosa è certa: l’attuale progetto, se verrà messo in opera, comporterà uno stravolgimento dell’area dei monti ed un danno irreparabile per l’ambiente e per la qualità di vita di chi lì ci abita. Alcuni di noi, di recente, hanno visitato la biennale di architettura di Venezia dove uno dei temi dominanti è quello della eco-compatibilità delle infrastrutture pubbliche; ci viene da chiederci: perché non fare una colletta ed offrire un week-end a Venezia al sindaco e, soprattutto, a chi ha dato forma ad un progetto obsoleto dall’impatto ambientale devastante? Un piccolo investimento almeno per evitare danni futuri. Per adesso oltre al danno imminente solo silenzio dalle stanze del Palazzo, silenzio sui piani di lottizzazione, silenzio sulla aggiudicazione con un eccezionale ribasso di oltre il 50% – non osiamo pensare alla qualità dell’opera – silenzio sulle alternative al progetto, silenzio sulle villette che si vogliono far sorgere nelle aree archeologiche. Non ci resta allora, in attesa del 1 dicembre, che fare un po’ di rumore, quello che serve a risvegliare gli animi, augurandoci di non rimanere assordati dall’insopportabile inquinamento
acustico che se l’opera dovesse realizzarsi romperà per sempre la quiete dei monti comunali.

Angelo Cardone a nome del Comitato per la Salvaguardia dell’Ambiente e del Territorio – Cisternino

Categories:   Ecologia/Ambiente